La Cicceide legittima/II/XXIV

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Sonetti

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A D. Ciccio, per l'assedio posto dal Turco alla Fortezza di Nissa.

xxiv.

IO veggo, e me ne duol, che non s'ecclissa,
     Come ognun si credea, la Tracia luna.
     Mentre la Porta è risoluta, e fissa
     4Nel suo pensier di migliorar fortuna.
Già per tentar l’espugnazion di Nissa
     Il Seraschier cento falangi aduna,
     Poi vuol portarsi ad assediar Canissa
     8Nè par che tema opposizione alcuna.
Ma se tu vuoi veder senza dimora
     Quella canaglia intieramente uccisa
     11E mandata in un punto a la mal’ora.
Basta, che facci lor mostra improvisa
     Del tuo mostaccio un mezzo quarto d'ora,
     14E si moriran tutti da le risa.