La Cicceide legittima/II/XXV

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Sonetti

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A D. Ciccio dandogli le buone feste.

xxv.

D. Ciccio, già ch’è prossimo il Natale,
     Dandoti sin di qua le buone feste,
     Prego il Signor, che medico celeste
     4T’appliche un buon cerotto capitale:
Che con preservativo speziale
     Dal canchero ti guardi, e dalla peste;
     E che pel capo insipido t’appreste
     8Una presa di spirito di sale.
E ben vogl'io sperar, che di lassuso
     Dal nato Dio per compensar le tue
     11Virtù, saratti ogni tesor dischiuso,
E che in te verserà le grazie sue,
     Massime in questo dì, ch’egli ha per uso
     14Di conferirle a un Asinello, e a un Bue.