La Cicceide legittima/II/XXXVIII

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Sonetti

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Impresa di D. Ciccio entrato nell’Accademia degli Umoristi.

xxxviii.

PRopostosi D. Ciccio, e ballottato,
     Rimase al fin fra gli Umoristi ammesso,
     E l’impresa di lui nel tempo stesso
     4Esposta fu tra l’altre al destro lato.
Quì dunque si vedea delineato
     Un Alce, e un branco d’Oche intorno ad esso,
     Ma senza il motto solito, ond’espresso
     8Non ben restava il suo significato.
Così l’oscurità de l’invenzione
     Fè, ch’oscura pur anche agli occhi altrui
     11Ne rimanesse l’interpretazione;
Ma poscia udissi a dir, che chi per lui
     L’avea così formata, ebbe intenzione
     14Di dire: O che gran Bestia egli è Costui.