La Valle Seriana/Gazzaniga

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Gazzaniga

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Orezzo Fiorano al Serio


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GAZZANIGA.


Ad 1 km. poco più dal Ponte di Cene, a cavaliere della strada maestra, colla frazione Rova (che è la prima ad incontrarsi per chi, come noi, viene da Bergamo) Mancrina e Valgrù, trovasi l’importante paese di Gazzaniga. Ha una superficie di 1283 Ettari. Ufficio postale proprio, stazione ferroviaria1 e R. Carabinieri. Ha una popolazione di ab. 2181.

Il suo territorio abbonda di grano turco, frumento, pascoli e legna; celebre è il marmo nero di Gazzaniga che serve anco ad uso di pietra di paragone.

Arte. — Bella e rimarchevole la chiesa parrocchiale dedicata a M. V. Assunta. È ben fornita di pitture, fra le quali, [p. 40 modifica] quelle che più meritano sono: la pala all’altar maggiore rappresentante l’Assunzione di Maria del nostro Orelli il Vecchio, e l’altra all’altar della Concezione, opera del nostro Cavagna Francesco, e il quadro rappresentante S. Nicola creduto della Scuola Bolognese. I freschi poi della tazza del coro, non meno che alcuni quadretti inseriti nella cantoria dell’organo, si vorrebbero del nostro Talpino. Ha ancora di pregevole alcuni bassi rilievi, alcune statue ed altri ornamenti a’ suoi altari ed attorno, segnatamente all’urna, ove conservasi il corpo di S. Ippolito i quali meritano giustamente encomio ai loro autori signori Manni di Desenzano, famiglia ferace sempre di eccellenti artisti in scultura.

Industria e commercio. — Ha uno dei più importanti Cotonifici della Valle che impiega parecchie centinaia di persone (circa 2000 persone). Fabbrica di pannilani, filande, filatoio ed una buona cartiera. Fornaci per calce idraulica ecc.

Scuole e beneficenza. — Ha tutte le classi obbligatorie. — Ha un Ospedale, un istituto di Misericordia, la Commissarìa Gelmi per opere pie.

Memorie storiche. — Al tempo della Repubblica Veneta, era già un paese assai commerciante: quando vi era in fiore il lanificio vi si fabbricavano i migliori pettini adoperati dai telai di panno di Gandino e della Valle.


Note

  1. L’ottimo giornale il Contratto, edito a Milano, che si occupa assai e con competenza di Edilizia, Industrie, Commercio e Finanze nel suo N. 197, 2 aprile 1898, pubblica:
    «Sappiamo che un ingegnere elettricista di Bergamo (noi crediamo sapere sia l’egregio sig. Chitò) sta facendo studii per impiantare il tram elettrico da Gazzaniga-Leffe-Gandino, utilizzando delle forze idrauliche esistenti nei dintorni.»
    Di bene in meglio. Così anche Leffe, Gandino, Peia, Barzizza, Cazzano, Casnigo, questi laboriosi ed industri paesi, sarebbero uniti colla ferrovia Ponte di Nossa-Gazzaniga-Bergamo.