La caccia di Diana/Canto VII

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Canto VII

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Fior Curial guidava altra compagna,
     Delle qua’ parte il monticel saliro,
     E parte ne rimase alla campagna.
Quelle che lei, saglïendo, seguiro
     Fur queste: pria Letïzia Moromile, 5
     E Lucia Porria fu, e con disio
Fior Canovara di dietro seguile,
     Ed il primo animal ch’elle scontraro
     Un leocorno fu, nè mica vile.
I cani arditamente il seguitaro, 10
     Guardando sè dal suo aguto corno,
     Al cui ferir non aveva riparo.
Più volte s’aggirò il monte intorno:
     Nè saetta nè correr ci valea
     Che prender si potesse l’unicorno. 15
Fior Curiale, che d’ira dentro ardea,
     L’altra Fior prese e vestilla di bianco,
     E disse: Fa’ che tu in sul monte stea

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Senza paura, e con aspetto franco,
     Con questa fune lega l’animale, 20
     Che verrà a te quando sarà stanco:
Nè dubitar di lui, chè non fa male
     Per tempo alcuno ad alcuna pulcella,
     Ma stassi con lei, tanto glie ne cale.
Salivvi Fior, sì come disse quella, 25
     E per ispazio lungo lui cacciato,
     Quivi aspettò tanto che venne ad ella.
Temette quella prima, finchè allato
     Colcar sel vide, e poi rassicurossi,
     E tosto con la fune ebbe legato. 30
Fior Curiali allora rallegrossi
     Veggendol preso, e l’altre insiememente;
     I passi loro in altra parte mossi,
Cominciaro a seguir velocemente,
     Due cerbi grandi, i quali avviluppati 35
     Le corna a’ rami preser prestamente.
Non gli avean quasi i cani ancor lasciati,
     Che per la selva si sentì un fracasso
     Di fieri porci da alcun cacciati;
Rami e frondi rompevan nel trapasso, 40
     Forte rugghiando, superbi e schiumosi,
     Ansando sì, che ciascun parea lasso.
A quel romore Letizia voltosi
     Con uno spiede in mano, e lasciò gire
     La maggior parte d’essi furïosi; 45
Ma l’ultimo di questi, che venire
     Vide, aspettò, ad un alber fermata,
     In parte che in lo spiede il fe’ ferire:

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Di dietro a questo forse una tirata
     D’arco venivan cani, ond’e’ fu preso, 50
     E tosto all’altre con el fu tornata.
Verdella di Berardo che asceso
     Non avea il monte, ma rimasa s’era
     Con sue compagne al pian d’acqua difeso,
Con un falcone in mano alla riviera 55
     Si stava, e Caterina di Bolino
     Con un girfalco; e con esso loro era
La Lucciola, seguendo il lor cammino.