La progettazione di sistemi di contabilità direzionale nelle aziende vitivinicole: il caso Barone Pizzini/Margini per linea di prodotto

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3.3 Margini per linea di prodotto

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Le modalità di funzionamento del sistema di miurazione Conclusioni


L’analisi dei margini reddituali di prodotto rappresenta uno degli strumenti più utili ai fini del razionale governo d’impresa poiché rappresenta il mezzo con cui indagare la struttura del reddito operativo della gestione, chiarendo in che misura le produzioni hanno contribuito alla formazione dello stesso1. Sebbene tale strumento sia anche tra i più diffusi in generale, non lo è affatto nella realtà considerata, nella quale si pone come un elemento innovativo l’implementazione del quale differenzia la BP dai principali competitors2.


Ad oggi il sistema di contabilità direzionale della BP è in fase di implementazione e non è ancora a regime. I primi risultati costruiti con i valori consuntivi rilevati dal sistema saranno disponibili a partire dalla fine del 2009. Nel frattempo la Direzione ha potuto comunque calcolare la marginalità delle linee di prodotto utilizzando valori intermedi e stimati ipotizzando una produzione di uva sulla base dei parametri del disciplinare del Consorzio, ottenendo il conto economico riportato a seguito.

La predisposizione di un conto economico così strutturato mostra come la BP stia perseguendo la prima delle tre finalità fondamentali di un sistema di misurazione dei costi, quella della determinazione dei costi di prodotto.


Senza entrare nella discussione delle modalità di costruzione di questo conto economico, è comunque evidente come da esso emerga che la linea "franciacorta" è l’unica ad avere in risultato ante imposte positivo. Da qui la giustificazione della scelta strategica di indirizzare la produzione, nel medio-lungo periodo, verso una riduzione relativa del numero di bottiglie di vino fermo prodotte, a fronte di un aumento della produzione di bottiglie di "franciacorta". Tuttavia, la marginalità delle tre linee è fortemente influenzata dai criteri di ripartizione utilizzati, in particolare per quanto riguarda le attività commerciale-marketing, amministrativa e generale. Una allocazione più adeguata di tali cosi ed un’analisi del loro comportamento – variazione del loro assorbimento da parte delle tre linee di prodotto al variare della capacità produttiva – potrebbe rivelare conclusioni differenti.


Conto economico "a tre margini"

Franciacorta Bianco Rosso Totale
Prezzo medio unitario/bott. 10,72 5,91 6,10
quantità bott. vendute 168.366 70.200 112.500 351.066
Fatturato lordo 1.805.000 415.000 686.000 2.906.000
Costi campagna-cantina 358.956 122.148 211.500 692.604
Costi materiali 241.605 37.908 60.750 340.263
I° margine 1.204.438 254.944 413.750 1.873.132
Costi fin. e amm.specifici 210.458 38.610 61.875 310.943
II° margine 993.981 216.334 351.875 1.562.190
Promoz.comun.rapp.comm. 293.967 74.763 119.813 488.543
III° mdc 700.014 141.571 232.063 1.073.647
Costi gen-amm-finanziari 496.680 147.420 236.250 880.350
Risultato ante imposte 203.334 -5.849 -4.188 193.298

Fonte: elaborazione dati azienda.


Nel capitolo successivo, tra le altre cose, verrà proposta la strutturazione di un conto economico più allineato con la struttura del sistema di contabilità, in grado di porre in evidenza il peso delle diverse attività e dei cdc individuati.

Note

  1. Antonelli V, D’Alessio R. (2007), Casi di controllo di gestione: metodi, tecniche, casi aziendali di settore, Wolters Kluwer, Milano.
  2. Ovviamente ogni produttore vitivinicolo effettua una valutazione della marginalità delle proprie linee di prodotto, sebbene normalmente tale valutazione venga effettuata in modo approssimativo, basandosi su mere supposizioni e senza il supporto di un sistema di contabilità analitica.