Le dimore estive dell'Appennino toscano/Appennino Casentinese/Il Casentino

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Il Casentino

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Appennino Casentinese Appennino Casentinese - I

[p. 133 modifica]Il Casentino.

«Il Casentino così frequentemente illustrato dalla musa dantesca, giace nella parte orientale della Toscana e presenta la figura di un vasto anfiteatro cinto da alte montagne che scendono dalla catena centrale degli appennini e lo dividono a ponente dal Valdarno superiore, a maestro e tramontana dal Mugello, a greco dalla Romagna e a levante dalla Valle Tiberina, aprendosi poi a mezzogiorno per dare libero corso al principe dei toschi fiumi, che ricco dei tributi di numerosi torrenti, si getta nella campagna aretina.

«L’Arno che nasce sul versante occidentale della Falterona, traversa il Casentino nel suo maggior diametro, bagnando a destra ed a sinistra ridenti valli e coltivate colline, la cui variata e pittoresca amenità s’alterna con grata vicenda ai verdeggianti boschi di casta [p. 134 modifica] gni e di querci e al verde cupo delle maestose foreste di abeti e di faggi»1.

Quest’amena ed ubertosa regione della Toscana, oggi più che mai è diventata il soggiorno ricercato delle classi agiate e di tutti coloro che vogliono fuggire il sollione ricoverandosi dalla città alla montagna. La facilità delle comunicazioni, resa maggiore con la costruzione della ferrovia casentinese, ecciterà un numero sempre crescente d’italiani e forestieri a visitare una contrada, che presenta aspetti e siti oltremodo svariati fra gli estremi della bassa collina e dell’alta montagna; ricca di storiche memorie, di naturali bellezze e così celebrata per i suoi ombrosi recessi, per la mite temperatura estiva e pel suo clima puro e salubre. Il Casentino ebbe un elegante e fedele illustratore, l’avv. Carlo Beni di Stia, il quale seppe con ingegno d’artista e cuore casentinese descrivere stupendamente meglio di ogni altro nella sua Guida più volte ricordata, quanto vi ha di bello in questa poetica e industriosa valle superiore dell’Arno.

  1. Beni Carlo, Guida illustrata del Casentino, Firenze, edit. Luigi Niecolai, 1889.