Le lettere di Aldo Moro dalla prigionia alla storia/Antonia Pasqua Recchia

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Antonia Pasqua Recchia

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Lorenzo Ornaghi Rossana Rummo

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È per il Ministero un vivo piacere e una grande soddisfazione la pubblicazione, nell’ambito delle collane editoriali degli Archivi di Stato, di questo importante volume che raccoglie alcuni significativi approfondimenti di carattere storico e la riproduzione e trascrizione di quattordici lettere scritte da Aldo Moro nel 1978, durante il periodo di prigionia delle Brigate Rosse.

Il libro è il frutto di una efficace collaborazione tra il Tribunale Ordinario di Roma e la Direzione generale per gli Archivi, l’Archivio di Stato di Roma, titolare di questi documenti, e l’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario (Icpal) che ne ha curato il restauro, impegnativo anche a causa della fragilità del supporto cartaceo.

Si tratta di un’operazione non soltanto di alto significato culturale, ma soprattutto di grande valore civile e democratico che partecipa all’importante missione di diffondere la memoria di quegli anni difficili della storia della Repubblica italiana e di favorire una riflessione pubblica sulle figure degli uomini che li hanno vissuti e, in particolare, sulla personalità dello statista scomparso, anche allo scopo di rafforzare la coscienza collettiva unitaria del nostro Paese e la speranza in un futuro che possa essere migliore di quel difficile passato.

La conservazione della memoria passa attraverso la conservazione e il restauro dei supporti fisici nei quali si condensa la storia dei singoli e della collettività e prosegue attraverso lo studio e l’approfondimento scientifico di cui questo volume è un chiaro esempio. Questa conoscenza, però, affinché non resti esperienza culturale ad appannaggio di pochi e venga finalmente percepita da tutti come patrimonio comune, deve essere veicolata attraverso canali e linguaggi di facile accesso e comprensione, così da raggiungere anche coloro che, pur non essendo studiosi, meritano di avere gli strumenti al fine di comprendere la storia del proprio Paese. È in questa ottica di apertura che si colloca il portale della Rete degli archivi per non dimenticare, promosso dalla Direzione generale per gli Archivi e inaugurato il 9 maggio 2011 al Quirinale alla presenza del capo dello Stato.

Il mio riconoscimento va, inoltre, ai dirigenti, ai funzionari e ai tecnici della Direzione generale per gli Archivi, dell’Icpal e dell’Archivio di Stato di Roma che attraverso il loro quotidiano impegno hanno offerto una testimonianza autentica di quanto sia importante il lavoro d’equipe per conservare, valorizzare e rendere fruibili documenti tanto essenziali per la nostra storia e quindi per il nostro futuro.


                             Antonia Pasqua Recchia
                             Segretario generale

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