Le pitture notabili di Bergamo/LXIX

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LXIX - San Tommaso

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LXVIII LXX
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SAN TOMMASO.


LXIX.


GIà picciolo Oratorio, dedicato allo stesso S. Appostolo, indi dai Disciplini di S. Maria Maddalena, coll’ajuto della Vicinanza, ridotta nel 1525. alla forma che è di presente. Dove prima di entrare osservisi sopra la ben architettata Porta, nell’ornato, un picciolo Fresco dell’esimio nostro Cavagna, in cui con grandezza di stile, e con ottimo gusto figurò il risorto Redentore con San Tommaso, [p. 136 modifica]che gl’introduce il dito nell’aperta piaga del costato. La Tavola del Coro fu sempre tenuta in sommo pregio da’ nostri Antenati, benchè non ci abbiano tramandato il nome di chi l’ha dipinta. Viene in essa rappresentato il Salvatore risorto e comparso a Discepoli; fra i quali San Tommaso, per accertarsi del prodigioso risorgimento, va esplorando col dito lo squarcio della ferita, apertagli nel petto colla lanciata. Non si è prevaluto il Pittore di bizzarre e pellegrine invenzioni; ma ha saputo imprimere tale verità ne’ volti, e negli atteggiamenti delle Figure, che non sembran dipinte, ma che veggano e fiatinoFonte/commento: Pagina:Le pitture notabili di Bergamo.djvu/172. Dall’opposta parte v’ha dirincontro il Collegio, e la Chiesiuola delle

SS. DISMESSE.