Le pitture notabili di Bergamo/LXXXI

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LXXXI - Sant’Antonio Foris

../LXXX ../LXXXII IncludiIntestazione 5 maggio 2012 100% Pittura

LXXX LXXXII
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SANT’ANTONIO FORIS.


LXXXI.


PErchè situata fuori dell’antico recinto della Città, e a distinzione della Chiesa di Sant’Antonio Viennense, o di Prato, come alcuni chiamanla, posta dentro l’anzidetto recinto della Città, e allato al Monastero delle Monache Umiliate di Sant’Agata nel Borgo San Leonardo (la qual Chiesa fu da Gherardo del Sale, Nobile della Patria, fondata nel 1378. e poscia comperata insieme coll’annesso Spedale nel 1585. dalle Monache di Santa Lucia Vecchia, per ampliare il prefato Monastero di Sant’Agata, dove l’anno appresso furono trasferite, e quinci chiamate col nome di Santa Lucia ed Agata). Questa Chiesa dunque, di cui favelliamo, è [p. 153 modifica]una delle quindici fabbricata da Carlo Magno nella nostra Città. Si ha memoria che fu rifarcita dallo Spedal Maggiore nel 1530. al quale fu unita nel 1457. con un picciolo Spedale che vi era anneffo a benefizio degli Ammalati di que` contorni. La Tavola dell’Altar maggiore è fattura di Paolo Cavagna, divenuta vittima miferabile dell’umidità, e del tempo. Contiene la B. V. col Puttino, e fotto i SS. Antonio Abate, Giufeppe, Rocco, ec. All’altro Altare havvi di mano antica, ma dotta e finora ignota, il S. Lorenzo Giuftiniani celebrante, col Bambino Gesù comparfogli fulla menfa dell’Altare, e due Angeli in un aprimento di nubi: nel piano poi varie perfone, fralle quali evvi un genufleffo di un bel nudo nel doffo. Pochi paffi distante è dall’oppofta banda la divota e polita Chiefa delle

CAPPUCCINE.