Le pitture notabili di Bergamo/XXVIII

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XXVIII - S. Grata Inter Vites

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XXVII XXIX
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S. GRATA INTER VITES.


XXVIII.


DI cui si ha memoria sino dal 1027. dalla visita fattavi da Corrado Imperatore; e dal 1176. in cui il Vescovo Gualla con suo Privilegio le confermò l’Entrate: incendiata poscia nel 1529. indi ristorata, fu finalmente nel secol che corre rinnovata con elegante e maestoso disegno di [p. 66 modifica]Achille Alessandri, Fratello del Canonico Marco, e Padre di Filippo Nobili Patrizj di Bergamo, e tutti e tre intendentissimi di Architettura. La Tavola nel Coro rappresentante la Santa Titolare, col di lei Padre S. Lupo, S. Esteria, ec. è Opera pregievole di Giacomo Barbelli di Crema. La S. Anna dipinta all’Altare dalla banda dell’Epistola è ingegnosa Fattura di Domenico Maggiotto, Allievo del valoroso Piazzetta. I due Quadri appesi al di dentro lateralmente alla Porta principale; in uno de’ quali è colorita l’Orazione all’Orto, nell’altro la Flagellazione alla Colonna; sono stimabili operazioni di Chiara Salmezza fatte probabilmente coll’assistenza di Enea Talpino di lei Padre. La S. Grata, S. Lupo, ec. effigiati nel Cupolino, sono delle solite eleganti e spiritose espressioni di Francesco Polazzi Veneziano. Dalla medesima parte seguitando a discendere trovasi una picciola Chiesiuola chiamataFonte/commento: Pagina:Le pitture notabili di Bergamo.djvu/172

S. ERASMO.