Leggenda eterna/Risveglio/Pel monumento a G. Zanella

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Pel monumento a G. Zanella

../Febbre ../Reversibilità IncludiIntestazione 31 luglio 2010 75% Letteratura

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          Inni si levano,
          piovono fiori,
          bandiere passano
          con l’ala al vento.
L’effigie tua dal bianco monumento
          severa guarda.

          Di quanto perfido
          veleno un giorno
          t’abbeverarono
          codardi cuori!...
Oggi mani plaudenti, incensi, allori,
          oggi l’osanna!

          Voi più non turbano,
          o morti, l’ire
          terrene, e il plauso
          più non v’accende;
ma certo ancora una pietà vi prende
          guardando a noi;
     
          a noi che in tenebre
          smarriti, gli occhi
          tendiamo e l’avida
          tremante mano
a voi, da voi sempre aspettando invano
          un cenno, un raggio.
     
          Ecco, io non cantici
          levo, alla festa
          non fiori e lauri
          reco o bandiera:
strette le mani in atto di preghiera
          guardo nell’alto
     
          e dico: o liberi
          fratelli, o morti
          fratelli, i miseri
          viventi han sete
d’una parola; voi, non la direte
          quella parola?