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Lucrezia, s'a l'adultero romano

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Del compasso geometrico le piante Donna, a torto ti die' l'etate antica
Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta Poesie varie (Marino)/Le pitture e le sculture/I ritratti


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v

     Lucrezia, s’a l’adultero romano
cedi senza contrasto,
loda di nome casto
da giusta morte ingiustamente chiedi.
Se sforzata gli cedi,
qual follia, col morire,
portar la pena de l’altrui fallire!
Invano, dunque, invano,
morendo aspiri ad immortali onori,
ch’o scelerata o forsennata mori.