Mama mia mi sun stufa

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milanese

canti cantastoria Mama mia mi sun stufa Intestazione 11 settembre 2008 75% canti

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Mama mia, mi sun stufa
o de fà la filerina:
ol cal e el poc1 a la matina,
ol pruvìn2 du voeult al dì.

Mama mia, mi sun stufa
tutt ol dì a fà andà l’aspa;
voglio andare in Bergamasca,
in Bergamasca a lavorar.

El mesté de la filanda
l’è el mesté degli assassini;
poverette quelle figlie
che son dentro a lavorar.

Siam trattati come cani,
come cani alla catena;
non è questa la maniera
o di farci lavorar.

Tucc me disen che sun nera,
e l’è el fumm de la caldera
el mio amor me lo diceva
di non far quel brutt mesté.

Tùcc me disen che sun gialda,
l’è ol filur de la filanda,
quando poi sarò in campagna
miei color ritornerà.


Note

  1. Cal e poc erano prove di quantità sul filato prodotto, in particolare il cal si verificava quando la quantità di scarto superava i limiti consentiti; il poc invece quando la filandera, pur rispettando la proporzione fra filato e scarto, aveva prodotto poco filato.
  2. Il pruvìn era una verifica sulla qualità del filato. Dopo un certo numero di esiti positivi, la filandera poteva guadagnare la mansione di Maestra o Mistra, con un incremento significativo della paga.


Traduzione

Mamma mia, io sono stufa
di fare la filandina:
il calo e il poco la mattina
e il provino due volte al giorno.

Mamma mia, io sono stufa
tutto il giorno far andare l’aspo;
voglio andare nella bergamasca,
nella bergamasca a lavorare.

Il mestiere della filanda
è il mestiere degli assassini;
poverette quelle ragazze
che ci sono a lavorare.

Siamo trattati come cani,
come cani alla catena;
non è questa la maniera
di farci lavorare.

Tutti mi dicono che sono nera,
è il fumo della caldaia;
il mio amore me lo diceva
di non fare quel brutto mestiere.

Tutti mi dicono che sono gialla,
è il vapore della filanda;
quando poi sarò in campagna
i miei colori torneranno.