Manuali Hoepli - Astronomia/La Terra e i suoi movimenti/La Terra è molto grande

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
La Terra e i suoi movimenti - La Terra è molto grande

../La Terra è rotonda ../La Terra non è immobile IncludiIntestazione 22 maggio 2008 75% Astronomia

La Terra e i suoi movimenti - La Terra è rotonda La Terra e i suoi movimenti - La Terra non è immobile


LA TERRA E I SUOI MOVIMENTI.


§ II. LA TERRA È MOLTO GRANDE.


10. Che la superficie del mare sia convessa, e che la curvatura di questa superficie sia lievissima, l’ho provato coll’esempio della nave e coll’osservazione fatta dall’alto della torre. Ma la stessa cosa non vi parrà forse altrettanto facile a dimostrare e a capire quando si tratti della superficie asciutta della Terra, intersecata da monti e da valli onde è resa tanto irregolare. Tuttavia, mercè alcune considerazioni che appoggeremo sui nostri ricordi o sull’altrui testimonianza, vi proverò anche questo.

Sul mare, il campo visuale si allarga quanto più lo si contempla dall’alto; ora io vi dico che lo stesso avviene anche sulla terra ferma.

Chiunque salga in cima a un campanile domina collo sguardo tutto il circuito della borgata o della città, e se esso è molto elevato, come la torre di S. Marco a Venezia, o la guglia del Duomo di Milano, può abbracciare coll’occhio anche una grande estensione di campagne all’intorno. Se il mio lettore si è qualche volta recato sulla vetta di qualche monte altissimo avrà potuto spingere la vista ancor più lungi assai che dalla cima di un faro, e spaziar con essa sopra intere province, e avrà notato che veduti da quell’altezza i monti più bassi e le ineguaglianze del territorio sembrano svanire, confondendosi quasi in una istessa superficie piana. Avverrebbe questo, se anche la superficie della terra ferma non avesse la stessa forma di quella del mare, e non fosse pure lievemente convessa?

11. Or che siete persuasi che la superficie generale dei mari e dei continenti è curva, ci resta a provarvi la ragione della debole convessità di detta superficie.

Non aveste mai tra le mani un compasso e non tracciaste mai con esso qualche volta dei circoli e degli archi come B O B’, C O C’ ? (fig. 4). In allora vi sarete accorto che per tracciare circoli più grandi doveste vie più allargare le gambe del compasso, cioè, in altre parole, prendere raggi più grandi; cosicché un arco descritto con un raggio grandissimo può quasi sembrare una linea retta.

12. Un corpo rotondo come una palla, da qualunque lato si guardi, ci presenta sempre un circolo: ora di due corpi rotondi di differente grossezza il più grande presenterà un circolo di maggior raggio, e per quel che si è detto or ora, la sua superficie sarà tanto meno convessa.

Voi intenderete che cotesto forse anche meglio esaminando la fig. 4. Voi vi trovate in O rappresentato dalla linea retta O A, e pei vostri piedi passano due linee B O B’, C O C’, la prima più convessacenter‎della seconda; le vostre visuali A B, A B’ abbracceranno su quella un tratto B O B’ molto più piccolo del tratto C O C’ compreso sull’altra linea delle vostre visuali A C, A C’.

E se questo tratto, oltre all’essere già grandissimo, s’allargherà ancor più per poco che vi eleviate su quella curva, voi potreste esser certo che questa ha un raggio lunghissimo.

In qualunque punto della superficie terrestre voi vi troviate le apparenze sono ognora le stesse; i vostri piedi sono sempre sopra curve di una debolissima convessità; e la Terra, il cui contorno è circoscritto per ogni verso da simili curve, dev’essere un corpo rotondo di un grandissimo raggio.

13. Come si possa giungere a conoscere la lunghezza di questo raggio, io non vel posso spiegare in questo piccolo libro; vi posso però dire, che possedendo cognizioni matematiche e per mezzo di certe osservazioni, si può misurare un arco grandissimo di una qualunque di quelle curve che passano per i piedi di un osservatore, e che da una sifatta misura si è potuto dedurre con una certa esattezza la lunghezza media del raggio del nostro pianeta, la quale fu trovata in una cifra tonda di 6369 chilometri.

14. L’altezza pertanto delle montagne più elevate che si conoscano, e che sembra così enorme ai nostri occhi, non è che / circa di quel raggio; eppure sono ben poche le cime che giungano a 8 mila metri. Esse pertanto, sopra un globo di 1 metro di raggio figurerebbero come scabrosità di poco più di 1 millimetro. Potete da questo farvi un’idea della sterminata mole del mondo terracqueo che noi abitiamo.