Non già Salvestro, ma Salvator mundi

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Franco Sacchetti

1378 N Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu sonetti Letteratura Non già Salvestro, ma Salvator mundi Intestazione 23 ottobre 2016 75% Da definire

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT

Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime scelte di poeti del secolo XIV/Franco Sacchetti


[p. 398 modifica]

A SALVESTRO DE’ MEDICI

(1378)


     Non già Salvestro, ma Salvator mundi,
Che salvo hai fatto con nobil savere
La patria tua, che ’nferma a giacere
4Era già presso su gli estremi pondi;
     Giusto Catone che ’n virtù abbondi
Ciascun uom saggio ti potrà tenere,
Levato avendo a’ perversi il potere,
8Facendo i buoni nel viver giocondi.
     Nuovo Fabrizio, ben hai fabbricato,
In un punto acquistato hai cielo e terra,
11Là glorïoso e quaggiù onorato.
     Quanti tapini hai tratti d’aspra guerra!
Chi con la gonghia e chi imbavagliato
14Non potean dire o far ben di sua terra.
     Monchi ed attratti, sordi zoppi et orbi,
16Tutti hai sanati da diversi morbi.


(Dal discorso Della vita e delle opere di F. Sacchetti per Ottavio Gigli, preposto ai Sermoni, ecc., del Sacchetti; Firenze, Le Monnier, 1857.)