Non so per qual ria sorte, o qual mio danno

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Faustina Maratti

1833 N Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Intestazione 3 novembre 2016 75% Canzoni

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime dell'avvocato Gio. Batt. Felice Zappi e di Faustina Maratti sua consorte

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VI


Non so per qual ria sorte, o qual mio danno
     Cangiasse Amor lo stato, in ch’io vivea,
     Allor che in pace i giorni miei traea,
     Scarca dal peso d’ogni grave affanno.
5Pria mi sembrò cortese, ed or tiranno
     Fa crudo strazio di mia vita rea:
     Ei mostrar volle in me quanto potea
     L’arte crudel d’un lusinghiero inganno.
Ond’io son giunta a tal, che al mio peggiore
     10Lassa acconsento, e in mezzo a’ miei tormenti
     Chieder non so ragion del suo rigore.
Anzi vuol quel crudel, ch’io mi contenti
     Del proprio male, e al misero mio core
     Nè pur l’antica libertà rammenti.