Notizie sulla Guerra della Indipendenza d'Italia (Monitore Toscano)/Proclama 29 aprile 1859 (Vittorio Emanuele II)

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Vittorio Emanuele II di Savoia

Proclama 29 aprile 1859 ../N. CVIII ../Proclama 27 aprile 1859 (Vittorio Emanuele II) IncludiIntestazione 20 maggio 2011 100% Storia

N. CVIII Proclama 27 aprile 1859 (Vittorio Emanuele II)
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N. I.

Proclama. – Popoli del Regno! – L’Austria ci assale col poderoso esercito che, simulando amor di pace, ha adunato a nostra offesa nelle infelici provincie soggette alla sua dominazione.

Non potendo sopportare l’esempio dei nostri ordini civili, nè volendo sottomettersi al giudizio di un Congresso Europeo su i mali e su i pericoli, dei quali essa fu sola cagione in Italia, l’Austria viola la promessa data alla Gran Bretagna, e fa caso di guerra d’una legge d’onore.

L’Austria osa domandare che siano diminuite le nostre truppe, disarmata e data in sua balìa quell’animosa gioventù che da tutte parti d’Italia è accorsa a difendere la sacra bandiera dell’indipendenza nazionale.

Geloso custode dell’avito patrimonio comune d’onore e di gloria, io do lo Stato a [p. 108 modifica]reggere al mio amatissimo Cugino il Principe Eugenio, e ripiglio la spada.

Coi miei soldati combatteranno le battaglie della libertà e della giustizia i prodi soldati dell’Imperatore Napoleone mio generoso alleato.

Popoli d’Italia! – L’Austria assale il Piemonte perchè ho perorato la Causa della comune patria nei Consigli dell’Europa, perchè non fui insensibile ai vostri gridi di dolore!

Così essa rompe oggi violentemente quei Trattati che non ha rispettato mai. Così oggi è intero il diritto della Nazione, ed io posso in piena coscienza sciogliere il voto fatto sulla tomba del mio magnanimo Genitore! Impugnando le armi per difendere il mio trono, la libertà dei miei popoli, l’onore del nome italiano, io combatto pel diritto di tutta la Nazione.

Confidiamo in Dio e nella nostra concordia, confidiamo nel valore dei Soldati Italiani, nell’Alleanza della Nobile Nazione Francese, confidiamo nella giustizia della pubblica opinione.

Io non ho altra ambizione che quella di essere il primo soldato della Indipendenza italiana.

Torino, 29 aprile 1859

Viva l’Italia!