Notturno (D'Annunzio)/Indice

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Indice dei capiversi

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Terza offerta Annotazione
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D'Annunzio - Notturno (page 507 crop).jpg
[p. 496 modifica] [p. 497 modifica]PRIMA OFFERTA.
Ho gli occhi bendati.||
Pag. 3
Quando la Sirenetta s’accosta al mio capezzale||
  » 9
Un angelo o un dèmone della notte soffia su l’incendio chiuso del mio occhio perduto.||
  » 17
Chi ha rappresentato i ciechi come veggenti rivolti verso il futuro?||
  » 21
Non scrivo su la sabbia, scrivo su l’acqua.||
  » 22
Come il rapimento d’una melodia||
  » 23
Il mio compagno è nell’isola dei trapassati, laggiù||
  » 25
Non è più un’apparizione; è una presenza continua||
  » 27
Ho messo la bocca nella pienezza della morte.||
  » 34
I giorni d’angoscia, le notti di veglia ritornano.||
  » 37
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I grandi sprazzi di luce si succedono con una rapidità spasimosa||
Pag. 38
Una notte agitata.||
  » 50
Entra Luigi Bresciani, uno degli amici più devoti di Giuseppe Miraglia||
  » 69
È il mattino stabilito pel gran volo||
  » 73
Renata prepara un altro mazzo di rose.||
  » 79
Su la fondamenta di Sant’Anna una folla di donne del popolo||
  » 93
Mentre scrivo nel buio, il pensiero mi si rompe||
  » 105


SECONDA OFFERTA.

Stanotte il letto oscilla e vibra come l’ala doppia tesa tra mare e cielo.||
  » 108
L’aria ridiventa di cristallo gelido||
  » 119
Vólti vólti vólti, tutte le passioni di tutti i vólti||
  » 124
Avessi una tregua, come in quella notte dopo lo stormo!||
  » 132
Tocco un altro silenzio.||
  » 136
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Stanotte il dèmone prende il mio occhio acceso nella palma della mano e ci soffia sopra||
Pag. 140
Piove a dirotto, nella sera delle Ceneri.||
  » 142
La pioggia non cessa. La odo scrosciare sul giardino, su la riva, nel campiello, nella calle.||
  » 146
All’improvviso il vólto dell’amore si offusca, si smarrisce.||
  » 153
Gli orizzonti si sono avanzati come quattro barre||
  » 164
Perché voglio guarire?||
  » 159
Qualcuno nella stanza attigua legge||
  » 160
Un sussulto più profondo che l’abisso dei miei stessi mali||
  » 166
Toglietemi da questa ambascia||
  » 170
Per viatico del cammino verso la guerra||
  » 176
Perché dunque volli portare anche una volta lontano il mio cuore
lacerato?||
  » 182
Non ho mai avuto paura di soffrire.||
  » 185
Mi s’è rotto il polso.||
  » 188
Le mura di Pescara||
  » 190
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Dico al dottore che m’interroga||
Pag. 197
La Sirenetta ha una voce che lenisce, che sopisce.||
  » 198
«Sono arrivate le rondini» dice la Sirenetta||
  » 202
Mentre il mio corpo è lavato||
  » 206
Inebriatemi di musica,||
  » 212
Ecco che io sono come all’inizio del dissolvimento.||
  » 212
I giorni passano, le ore precipitano||
  » 214
Il 27 dicembre, dopo la morte di Giuseppe Miraglia, venne a visitarmi Giacomo Boni.||
  » 217
Non so se io abbia più sete di acqua o più sete di musica||
  » 220
Oggi il dèmone ha spento i fuochi, e ha inventato un nuovo supplizio.||
  » 223
Oggi non ho più.nell’occhio il giacinto cupo.||
  » 226
È la mia magìa, questa?||
  » 228
Mi torna il ricordo di un altro canto.||
  » 231
Ero nella casa d’Ilse, in una notte della invernale Parigi chimerica.||
  » 231
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Le quattro assi sembrano più strette intorno al corpo.||
Pag. 235
Ho un desiderio così disperato di rivedere il cielo||
  » 237
Giorgio mi suona un’aria di Gerolamo Frescobaldi detta
la Frescobalda.||
  » 241
Nell’insonnio il preludio di Alessandro Scriàbine mi passa e ripassa su la fronte||
  » 242
«Eravamo là, cinquanta fanciulli (Alexander Skrjabin)||
  » 245
Lo zoppo dai piedi di bronzo (Al. Skr.)||
  » 249
Un pugno d’uomini (Al. Skr.)||
  » 251
Donna, resta con me, perché si fa sera.||
  » 254
Questa sera Scriàbine danza||
  » 257
Veggo visi attentissimi||
  » 260
È buio. E notte fosca.||
  » 261
Questo fiotto verde, che sgorga a quando a quando dal fondo
dell’occhio||
  » 262
E venuto Guido Po.||
  » 265
Siamo pronti. Si salpa.||
  » 271
Lasciatemi vedere l’alba! Non mi farà male. Spalancate la finestra!||
  » 281
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È venuto Umberto Cagni||
Pag. 283
L’urgenza dell’intima forza mi slega.||
  » 287
L’ammiraglio mi parla dell’Isola Morosina||
  » 289
Marinai! Marinai!||
  » 294
Chi non teme la morte, non muore.||
  » 296
O mio Maggiora, dove sei?||
  » 299
Anche un altro avrebbe pianto, forse di più: Giovanni Federico, il marinaio della terra di mia madre,||
  » 300
Musiche incomparabili della guerra divina!||
  » 304
Quanta vita, quanta rossa vita è ancóra in me!||
  » 306
Tutto riarde. L’alba non ha più rugiade ma faville.||
  » 308
Il dèmone ha riacceso in fondo al mio occhio tutti i fuochi;||
  » 311
Cavalco attraverso le pinete già arse.||
  » 313
La moltitudine delle fiamme è schierata in campo,||
  » 317
L’Oceano risoffia le sue raffiche fra duna e duna gagliarde.||
  » 322
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Olocausto, la fresca vittima biancovestita e altocinta||
Pag. 328
Olocausto, Olocausto, ti fu sottratto il cuor dell’uomo||
  » 328
È ancóra il turbine fùnebre che risolleva la cenere morta?||
  » 329
Odo cantare le Fenici!||
  » 329


TERZA OFFERTA.

Sonnolenza di calen d’aprile.||
  » 332
Essere un bel pino italico sopra un colle
romano, quando la luna è colma;||
  » 335
Tregua breve.||
  » 337
Non dormo. Non posso dormire.||
  » 345
Non mi sono assopito se non a giorno chiaro,||
  » 347
Mi sembra che non ho più stanza,||
  » 350
Mi sono svegliato all’urto del cuore scoppiante||
  » 354
La finestra è aperta.||
  » 356
Quanti giorni al giovedì santo?||
  » 357
Ritornano le apparizioni violette.||
  » 36l
Dall’Alpe e dal Carso i fanti mi mandano i fioretti colti nella trincea!||
  » 362
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Nella pìccola stanza dove ieri il mio quintetto di guerra sonava le vecchie e nuove musiche, oggi disputa un quintetto di medici.||
Pag. 366
Sono di nuovo immobile,||
  » 370
Con non so che malessere, penso al pozzo roseo di marmo veronese||
  » 377
El-Nar, ardore pieghevole del deserto,||
  » 382
L’allucinazione prende un rilievo di realtà||
  » 391
O malinconia, malinconia, di tanto lontano mi riporti quel che già tanto ti pesò?||
  » 395
O cessate dì piagarmi...||
  » 406
La luna crescente è a sommo del cielo.||
  » 409
Se bene il rigore della disciplina orizzontale sìa allentato,||
  » 415
Che sono queste apparizioni titaniche in sfondi d’architetture fatte di rupi squadrate e sovrapposte?||
  » 418
Non ebbi mai tanto rammarico nello svegliarmi.||
  » 424
[p. 505 modifica]
Prego uno dei sonatori che mi lasci vedere il suo violoncello,||
Pag. 425
Sono disteso davanti alla finestra.||
  » 442
Bellezza della notte, quante volte t’ho perduta!||
  » 444
È il giovedì santo.||
  » 448
È il venerdì santo.||
  » 467
È il sabato santo.||
  » 470
È la Pasqua di Resurrezione.||
  » 482
O liberazione, liberazione, t’invoco nella mia sera senza Espero,||
  » 492


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