Novellette e racconti/Brevi notizie su la vita dell'autore

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Brevi notizie su la vita dell’autore

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Brevi notizie su la vita dell’autore
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BREVI NOTIZIE

SU LA VITA DELL'AUTORE





Gasparo Gozzi nacque in Venezia il 20 dicembre, 1713. Suo padre, spendendo con troppa larghezza, aveva notabilmente diminuite le sostanze ereditate da’ suoi maggiori. Gasparo poi, commettendo la domestica economia alla propria moglie1, lasciò che andassero dissipate del tutto. Quando morì il padre nel 1745 le cose erano già condotte a tale, che a stento potè trovarsi il danaro occorrente a rendergli i funebri onori.

I fratelli, tutti minori di Gasparo, avrebbero voluto che abbandonasse gli studi per attendere alle cose domestiche; ed egli mostrava intenzione di assecondarli: ma gli fu poi ugualmente diffìcile, e lo staccarsi dalle Muse, e il persuadere la moglie a cessare dalle solite spese. Essa anzi lo indusse a farsi direttore del teatro S. Angelo in Venezia stipendiando una compagnia di commedianti; nel che, a malgrado di molta diligenza e di molta fatica, consumò poi il patrimonio che ancora gli rimaneva. Allora i suoi fratelli si divisero da lui formalmente; e il nostro Gasparo, già padre di [p. viii modifica]cinque figli, andò sempre più precipitando nella miseria, daché la moglie non ebbe più intorno a te verun freno. Per sottrarsi al trambusto della sua casa ed all’aspetto della rovina sempre più grande, il Gozzi si separò dalla propria famiglia, pigliando a pigione due stanze, sperando di poter quivi attendere con più tranquillità a’ suoi studi, dai quali oramai convenivagli trarre di che mantenersi.

L’ingegno del Gozzi e le sue produzioni gli acquistarono la stima e l’applauso delle persone più colte; nondimeno allorché domandò una cattedra di belle lettere, gli fu negata. Solo molto più tardi ebbe onorevoli e vantaggiose incumbenze spettanti ai pubblici studi ed alla riforma dell’Università di Padova. A quel tempo gli era morta la moglie ed anche un figliuolo; aveva accasate le tre figlie; all’altro maschio aveva assegnato quanto gli rimaneva del patrimonio per ragione di fidecommissi: sicché avrebbe potuto vivere agiatamente de’suoi stipendj. Ma i lunghi e soverchi lavori degli anni passati gli avevano logorata la complessione per modo che fu poi sempre infermiccio. E non é ben certo se fosse per violento e subito accesso di febbre, o per fastidio di quella vita, una volta trovandosi a Padova si gittò dalla finestra nel fiume. Raccolto e soccorso con amore e con munificenza dalla nobil donna Caterina Dolfin-Tron, visse poi sempre a Padova fino alla morte, avvenuta nel giorno 25 dicembre, 1786.

Note

  1. Fu costei Luigia Bergalli, conosciuta fra le pastorelle d’Arcadia sotto il nome d’Irminda Partenide. Aveva dieci anni più del Gozzi ed era sprovveduta di ogni ricchezza.