Novellette ed esempi morali (Bernardino da Siena)/Commiato

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Commiato

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La maldicenza Pensieri varii
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COMMIATO


Sai che non aviate nulla da me, ma tutto da Dio, e se io parlo da me, mai nulla, mai non è che io non commetta molti difetti e non si può fare che altri non parli alcuna cosa da sé. Voi non vi sete aveduti, voi, de’ miei difetti, io me n’aveggo bene io, che non ne fo mai niuna che in essa non ne commetta assai.

Ma quello ch’io t’ho detto circa a la salute dell’anima, e circa al ben vivare della vostra città tiello per fermo e saldo ch’io te lo affermo e tel confermo e rifermo, e tutti vi conforto; e se porterete mente, questo è piú sicuro vivare che quello che voi avete fatto per lo passato. E se niuno venisse dietro a me, che mi volesse dire l’opposto [p. 156 modifica]a quello che v’ho detto io, sappiate che egli arà el diavolo adosso e forse vi condurrà male se li credarete; ché ’l suo dire sarà tutto contro a la dottrina di Cristo. Ma in voi io ho pure fidanza che non vi lasserete muovare cosí di leggiero, se pure niuno ne dicesse el contrario, non crediate, ma state sempre fermi e saldi fondati in sul fermo, avendo sempre la intenzione diritta a Dio. Anco ringrazio i Magnifici Signori della carità che hanno dimostrato inverso di me, e cosí d’ogni cittadino; e ringraziovi tutti che umilissimamente m’avrete comportato nel mio dire, e avetemi dimostrato amore piú ch’io non merito. Anco vi vo’ ricordare che vi sia raccomandata l’anima mia, che preghiate Iddio per me e io pregarò per voi. Io mi credo partire domane e non so se mai piú noi ci rivedremo insieme. Oh se mai io ritornarò a rivedervi, s’io vi ritrovarò voi, o se mai niuno di voi ritrovarà me, però ch’io credo andare in longhi paesi, e quando altri va a longo tardi si ritorna, per lo amore ch’io v’ho portato e porto, vi prego che preghiate Iddio per me. E che mi dia grazia ch’io faccia la volontà sua e che in quest’arte possa perseverare acciò che a gloria di Dio io possa ammaestrare i popoli e dirizargli nella via de’ comandamenti di Dio. E lassovi che uno paternostro e una avemmaria voi diciate per me ogni dí, e io pregarò Iddio perché ci illumini sí de la grazia sua, che quando noi ci veniamo a partire di questa vita che noi gli rendiamo l’anima tanto netta e pura, che egli ci conduca tutti a la sua beata gloria, ine abitando con seco e’ gloriosi santi in saecula saeculorum.