O boschi, o selve, voi, che tante e tante

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Francesco Domenico Clementi

O Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura O boschi, o selve, voi, che tante e tante Intestazione 26 agosto 2018 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Francesco Domenico Clementi


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III


O boschi, o selve, voi, che tante e tante
     Volte ascoltaste i miei caldi sospiri,
     E tu ruscel, che le pur’onde giri,
     E le lagrime mie per queste piante;
     
5Voi dite voi, se più infelice amante
     In quest’erme contrade oggi respiri,
     E dite ancor se fra tanti martiri
     Un cuor vedeste più del mio costante.
E ditelo a colei, che ognor si prende
     10Giuoco delle mie pene, e che severa
     Più col dispregio il mio desire accende.
Dite. Ma nò, che se la cruda, e fera
     Ancor da voi il mio gran duolo intende,
     Oh quanto più n’andrà superba, e altera?