<dc:title> O gentil trionfante e sacro alloro </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Buonaccorso da Montemagno il Vecchio</dc:creator><dc:date>XIV secolo</dc:date><dc:subject>sonetti</dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=O_gentil_trionfante_e_sacro_alloro&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20200613150258</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=O_gentil_trionfante_e_sacro_alloro&oldid=-20200613150258
O gentil trionfante e sacro alloro Buonaccorso da Montemagno il VecchioXIV secoloLe Rime di Cino da Pistoia.djvu
O gentil trïonfante e sacro alloro,
De’ lunghi e stanchi miei pensier sostegno,
Sotto a’ cui verdi rami all’ombra vegno 4Tessendo l’amoroso mio lavoro;
O diletto e piacente mio tesoro,
Fido soccorso al mio debile ingegno,
Dolce mio caro e prezioso pegno, 8Dove i verdi anni e l’età prima onoro;
In te la mia speranza e i miei desiri
Rimaser dopo il fortunato giorno 11Che Madonna di te fece sue spoglie;
Mille lagrime poi, mille sospiri
Piangendo sparsi a tua dolce ombra intorno, 14E raccogliendo le tue sante foglie.