Odi e inni/Inni/Manlio

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MANLIO


i


     S’è udito un singulto a Caprera.
     Tra i turbini è sola la tomba.
     Ma nella notturna bufera
     4si levano squilli di tromba.

     S’è udito a Caprera un singulto
     dal cuor della tomba. E dai mari
     s’avanza con ampio tumulto
     8la Tavola rossa dei Pari.

     Là, candidi sopra i frangenti,
i cavalli s’impennano ai venti
          11davanti Caprera.


ii


     I Mille! I suoi Mille a Caprera!
     La tomba circondano gravi.
     — Oh!... dove? Nell’Africa nera,
     15frangendo catene di schiavi?...

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     O sotto gli olivi di Creta,
     cercando le mandre disperse?...
     Tra il mare e gli sproni dell’Eta,
     19nell’ombra dei dardi di Serse?...

     Che mai ne rimane sul lido
     deserto? qual vindice grido?
               22qual grande bandiera? —


iii


     S’è udito un singulto a Caprera.
     — In mezzo alla tenebra sola?
     sopr’una torpedinïera
     26pugnace, nell’acque di Pola?...

     Su l’Alpi? fanciullo gigante
     coi Mille più grandi dei primi?
     ponendoti ai piedi di Dante,
     30vessillo di Calatafimi?...

     O alfine con lui rivedeste
     la tumultuante Trieste,
               33Fratelli Bandiera? —


iv


     Portatelo, o mari, a Caprera.
     Se intatto è dal ferro de’ prodi,
     oh! creda l’eroe, che non v’era
     37più ferro nel mondo e più odî!

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     Oh! creda che sopra la terra
     cadesse, come egli sognava,
     di mano alle genti la guerra,
     41siccome a Caino la clava!

     E senta, or che il marmo si schiude,
     soffiar su le ceneri nude
               44la nuova grand’Era!


v


     Lasciate il suo sogno a Caprera!
     lasciate il suo sogno alla tomba!
     Dileguino nella bufera
     48quei funebri squilli di tromba!

     Ch’Ei sogni che l’uomo, più prono,
     più forte, per l’umile via,
     sì, dice alla Morte, Tuo sono!
     52non dice alla Morte, Sei mia!

     e semina avanti il suo verno,
     cadendo sul vomero eterno,
               55la sua primavera.


vi


     O Manlio che torni a Caprera
     da sola una guerra — la vita —
     o Manlio, ti prema leggiera
     59la terra d’Annita e Rosita!

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     La fossa vicino alle fosse
     ti scavino a’ piedi del colle,
     col rastro col quale Egli mosse
     63guerriero le placide zolle!
     
     Fioriscano teco i gerani
     piantati da quelle sue mani,
               66venendo la sera!