Odi navali/In memoriam

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In memoriam

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Trieste al suo ammiraglio


O how shall I warble myself, for the
dead one there I loved?
And how shall I deck my song for the
large sweet soul that has gone?
And what shall my perfume be for the
grave of him I love?...
WALT WHITMAN



Quale sarà il mio canto oggi per questa tomba che amo?
Come alzerò il mio canto io per la grande anima austera
ch’è disparita?
E con quale profumo questa serena tomba che amo
5profumerò io dunque, oggi che in terra la primavera
è rifiorita?

Coi vostri soffi, o larghi vènti del mare, che dal Tirreno
che da l’Adriatico soffiando urtate la fronte irosa
de l’Apennino,
10coi vostri soffi, o vènti de la tempesta e del sereno,
profumerò io dunque oggi la tomba ove riposa
l’eroe marino?

Alto splende il meriggio pasquale sopra la città santa.
Per la profonda conca del cielo il bronzo da ogni duomo
15Cristo risorto
cèlebra. Tutta in gioia una diffusa anima canta
nel novo sole un inno al saliente figlio dell’uomo
Cristo risorto.

"Gloria!" Dal Viminale al Quirinale, dal Vaticano
20al Laterano canta una diffusa anima: "Gloria
a Dio ne’ cieli!"
Ne l’azzurro quieto sorride come un volto umano
il sole. De le bianche nudi men bianchi ne la memoria
de gli asfodeli.

25"E in terra pace!" È mite oggi l’immensa Roma; che nacque
d’aprile Già dei semi sparsi dal vento la tiburtina
pietra ai fastigi
fiorisce e ne le fonti spumano in giglio niveo l’acque,
mentre il vasto inno ondeggia da la solinga Santa Sabina
30a San Luigi.

Ondeggia l’inno. "Gloria ne’ cieli a Dio, e in terra pace!"
Ne la pausa talora fremito s’ode come d’un lento
vol di colombe.
Solo nel gran meriggio il cimitero candido tace.
35Reca parole piane de le campane lontane il vento
sopra le tombe.

Quale sarà il mio canto oggi per questa tomba che amo?
Come alzerò il mio canto io per la grande anima austera
ch’è disparita?
40E con quale profumo questa serena tomba che amo
profumerò io dunque, oggi che in terra la primavera
è rifiorita?

Porterò su le braccia in fasci i fiori degli arboscelli
che trova su la soglia la primavera, e rose a pena
45dischiuse, e un ramo
di bianco spino. O Morte, coi più soavi fiori novelli
profumerò nel sole e ne l’azzurro questa serena
tomba che amo!

Pasqua di Resurrezione, 1893.