Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/336

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316 il libro di antonio billi

et levarno Lorenzo, al quale allogorno le porte di bronzo di s.to Giovanni.

Fecie tutti gli strumenti et modello che alla perfectione di tale opera erano necessarii, et gli lasciò nella Opera, che per mala cura [sono] parte guasti, et parte perduti.

Fecie il modello della lanterna, a concorrentia del quale sino a una donna4) ebbe ardire di fare un altro modello: dove fu ucciellato da certi maestri che non vedevano |fo. 39r] la salita, la quale lui scoperse loro drento a uno pilastro.

Valse assai nella scultura, come si vede nel modello di bronzo che lui fecie per le porte di s.to Giovanni: il quale modello è oggi nel dossale della sagrestia di s.to Lorenzo: anchora che poi furno allogate a Lorenzo Bartolucci, o vero Giberti: anchora che sopra vi lavorassino detto Filippo, Donatello, Luca della Robbia, et Ant.o del Pollaiuolo.

Fecie una s.ta Maria Magdalena in S.to Spirito; che ardendo quella chiesa, andò male: a gara con una che è in s.to Giovanni di Donatello.5)

Fecie il crocifisso di s.ta Maria Novella a gara con Donatello, che ne haveva fatto un altro in S.ta ✠.6)

Furono allogate allui, et a Donatello due figure di marmo che sono ne’ pilastri di Orsanmichele coè (sic) quella di s.to Piero, et di s.to Marcho: opere degnie.7)

Fecie in prospettiva la chiesa, et la piaza di s.to Giovanni et il palagio de Signori.

Fecie il modello della chiesa di s.to Spirito: opera exciellente, benchè non fu seguìto interamente lo ordine suo, nè nelle porte, nè nel ricidimento (sic, invece di: «ricignimento») di fuori, che si haveva a dimostrare nel modo che esso era drento8) [nè] nelli altari delle cappelle che havevono a essere dal lato di nanzi; et volgiere il prete il volto alla chiesa al dire la messa; contrarii appunto a quel che sono al presente. Nè anchora la sua cupola non ànno seguito lo ordine suo; che si sono alzati troppo ne’ pilastri et capitelli delle colonne et nel riagiugnimento (sic, invece di: «ricignimento») disopra; in modo che la |fo. 39v] la (sic) detta cupola viene a essere uscita della vera ragione et proportione sua; et detto edifitio viene tutto a esserci più debole, et porta pericolo di non rovinare prima gran tempo che non s’arebbe fatto, et anchora per un altro errore fattovi da imulatori di uno archo che si posa in sul falso.9)

Anchora fecie il modello della chiesa di s.to Lorenzo, benchè anchora quivi non fu exeguito interamente il suo disegnio; nondimeno è uno corpo molto bello et10)

Simile fecie il modello del capitolo de’ Pazi nel chiostro di S.ta ✠ et il modello della casa de’ Busini.