Pagina:Archivio storico italiano, serie 5, volume 7 (1891).djvu/349

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il libro di antonio billi 329

allievo detto Pisellino, coè Francesco detto Pisellino, el quale lo seguitò in cose pichole.130)


Fra Filippo fiorentino fu artifitioso sopra modo; valse molto nelle compositioni, et varietà, nel colorire, nel rilievo, nello ornamento d’ogni sorte, et inmitatore del vero.131)

Dipinse una tavola nel novitiato di S.ta ✠.

Anchora in Firenze et di fuori di molte cose, et la cappella maggiore della pieve di Prato, et in s.to Ambruogio di Firenze una tavola allo altare grande, honoratissima et gratiosa.132)

|fo. 49v] Fecie una tavola in S.to Spirito nella cappella de’ Barbadori, et una tavola nella cap.la degli Operaj di S.to Lorenzo, una predella alla Nuntiata di s.ta133)

Nel palazo de’ Medici una tavola, la quale è oggi nel palazzo di S.ri che vi si messe quando loro furno fatti rubegli:134) la tavola dello altare maggiore delle Murate, dove è s.to Bernardo che ha legato il diavolo;135) et una tavoletta dove è il Presepio in Annalena.


Berto, linaiuolo im pueritia, morì giovane: non dimeno fecie molte belle tavole.136)


Sandro di Botticello fu disciepolo di fra Filippo: fece da giovanetto nella Mercantia una Fortezza belliss.a; una tavola in s.to Marcho allato alla porta della chiesa a mano sinistra et uno s.to Agostino in Ognissanti nel pilastro del coro dinanzi;137) una tavola in s.to Spirito, di s.to Giovanni; in s.to Bernaba una tavola di nostra Donna et s.ta Catherina:138) una tavola nelle Convertite; una tavola in s.ta Maria Novella alla porta del mezo.139) Più femmine igniude, belle più che alchuno altro;140) et a Roma nella cap.la di Sisto III (sic) fecie più quadri di cose pichole, et in fra laltre uno s.to Girolamo.141)


Filippo di fra Filippo, anchora che morisse giovane, fecie assai cose, et in Roma nella Minerva una cappella a stantia di Giovanni Tornabuoni:142) in Firenze et la cap.la di Filippo Strozi allato allo altar maggiore di s.ta Maria Novella: finì la cappella de’ Branchacci nel Carmine, cominciata da Masaccio et seguitata da Masolino, et una tavola a s.to Donato a Scopeto, dello altare maggiore, et una tavola nella chiesa di Marignolle.143) La tavola dello altare maggiore della Nuntiata illato dinanzi, non la finì, che morse; finì la parte |fo. 50r] di drieto Pietro Perugino molto male.144) Fecie una tavoletta di fiure pichole a Piero del Pugliese: et richiesto da altri cittadini, che ne faciessi una simile, disse, essere impossibile. Faceva costui una mano maggiore dell’altra, et se ne