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delle voci attenenti all’arte.

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* Lesca. «Lo stesso che Lesco.» * Piglia una pezza di lesca di panno lino, e va’ brunendo questo bolio con una santa ragione. 134.

* Lesco. «Tiglio, Filo.» • Abbi tela, cioè panno lino, vecchio, sottile, di lesco bianco, senza unto di nessun grasso. 114.

Letto. «Preparazione, Apparecchio, Prima mano.» Abbi un poco di verdeterra con un poco di biacca ben temperata, e a distesa danne due volte sopra il viso, sopra le mani, sopra i piè e sopra ignudi. Ma questo cotal letto vuole essere a’ visi di giovani con fresca incarnazione. 147.

Limatura di rame. E secondo che colorire vuole i vestimenti della figura, così (il maestro di vetri) di parte in parte va tagliando i vetri, e dátti un colore, el quale si fa di limatura di rame ben macinato. 171.

Lisciva e Lesciva. «Ranno.» • E poi abbi il tuo pastello dentro nella catinella invetriata, dove l’hai tenuto; e mettivi dentro presso a una scodella di lisciva calda. 62.

Littera (a). Nota, che innanzi più oltre vada ti voglio dare a littera le misure dell’uomo. 70.

Livello (a). Dalla man zanca metti il filo da battere, che dia propio in su tuttadue le crocette: e troverai il tuo filo essere piano a livello. 67.

Luce. E ’l timone e la guida di questo potere vedere, si è la luce del sole, la luce dell’occhio tuo, e la man tua; che senza queste tre cose, nulla non si può fare con ragione. 8. — Ma fa’ che quando disegni, abbi la luce temperata, e il sole ti batta in sul lato manco. ivi. — E se la luce prosperasse con finestra che fusse maggiore d’altra che fusse ne’ detti luoghi, seguita sempre la più eccellente luce. 9.

Luce dell’occhio. Vedi Profilare.

Lucida. Vedi Carta lucida.

Lume. Poi piglia il colore chiaro, e campeggia i rilievi e i dossi del lume della figura. 145. — Avvisandoti ch’e’ pesci, e generalmente ogni animale irrazionale, vuole avere il suo scuro di sopra, e ’l lume di sotto. 150.

Lusingare. E con quella (pietra) che tieni in mano, va’ a poco a poco lusingandolo (il colore) a stringerlo dall’una pietra all’altra. 47.

Lustro. Di subito per lo lustro della carta lucida trasparrà la figura o ver disegno, di sotto, in forma e in modo che ’l vedi chiaro. 23.

Maccare, «Ammaccare.» E con pennello di setole ne da’ sopra il pelo (del velluto) e abbattilo per forza o maccalo ben giù. 166.

Macinare. E quando vedi sono tornati bene bianchi (gli osssi) più che cenere, tranegli fuore, e macinagli bene in su proferito. 7. — E puoi fare le tue tinte o in rossetta o in biffo, o in verde.... che tutte vogliono medesime tempere, e medesimo tempo a macinare colori. 15. — Macina bene insieme, quanto più puoi, che per macinare assai, non si guasta, ma sempre si racconcia. 18.

Macinato. Poi togli un vasello da pintori, grande e capace ai detti colori macinati. 16.

Maestà (in.) «Di faccia, Di fronte.» E se venisse che la luce venisse o risplendesse per lo mezzo in faccia, o vero in maestà, per lo simile metti il tuo rilievo chiaro e scuro alla ragione detta. 9.

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