Pagina:Dei Sepolcri (Bettoni 1808).djvu/33

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note 21
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   .   .   .   . delle Parche il canto.

Veridicos Parcae coeperunt edere cantus1.

Le parche cantando vaticinavano le sorti degli uomini nascenti e de’ morenti.


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   .   .   .   . dell’Ellesponto
I liti.

Gli Achei innalzino a’ loro Eroi il sepolcro presso l'ampio Ellesponto, onde i posteri navigatori dicano: Questo è il monumento d’un prode anticamente morto2. E noi dell’esercito sacro de’ Danai ponemmo, o Achille, le tue reliquie con quelle del tuo Patroclo, edificandoti un grande ed inclito monumento ove il lito più eccelso nell’ampio Ellesponto, acciocchè dal lontano mare si manifesti agli uomini che vivono e che vivranno in futuro3.


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Alle prode Retée l’armi d’Achille
Sovra l'ossa d’Ajace.

Lo scudo d’Achille innaffiato del sangue d’Ettore fu con iniqua sentenza aggiudicato al Laerziade; ma il mare lo rapì al naufrago facendolo nuotare non ad Itaca, ma alla tomba d’Ajace; e manifestando il perfido giudizio

  1. Catullo, Nozze di Tetide vers. 306.
  2. Iliade, lib. vii, 86.
  3. Odissea, lib. xxiv, 76 e seg.