Pagina:Dei cristalli quarzosi di Selvino.djvu/9

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nelle artificiali congelazioni: Magisterium naturæ et artis. Tom. III lib. 13, cap. 2.2

La stessa opinione adottò il gran Linneo dicendo Nitrum, crystallus montana ex aqua ætherea nitro fertili in crytpis lapidosis diu retenta et quiescente, unde a loci frigiditate subcrystallisat atomos innatantes terrestres. (Syst. Nat. Ediz. XII pag. 85).

Ma nè la teoria del P. Lana, nè quella del Naturalista Svedese s’appoggiano al vero. Si sa (soggiunge il lodato Brocchi nel Trattato Mineralogico-Chimico sulle miniere del Ferro ecc. Tom. I, pag. XI.) che i sali non entrano altrimenti nella composizione de’ cristalli petrosi, o almeno assai di rado, e soltanto come ingrediente accessorio ed accidentale, e senza influenza riguardo alla figura.

La conformazione esagona de’ cristalli quarzosi eccitò l’ammirazione di molti altri vecchj mineralogisti. Gesnero, Wormio e Luidio fra questi non sapevano nella loro immaginazione concepire, come i cristalli si fossero potuti conformare, quali li veggia-