Pagina:In morte di Lorenzo Mascheroni.djvu/114

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E quel sottile ravegnan patrizio

Il conte Guiccioli di Ravenna, membro del corpo legislativo, il quale aveva accusato, il Monti e l’Oliva intorno alla loro amministrazione in qualità di commissarj ordinatori dell’Emilia. Il Monti per ricambio rivelò al Direttorio cisalpino i mali acquisti del Guiccioli; la qual cosa non fece altro che inasprire viemmaggiormente la rabbia de’ suoi nemici, ond’ebbe a perdere la carica ed a soffrire non pochi disgusti. Brunello di Maganza, uomo pieno di frodi e d’inganni il quale figura molto nel poema dell’Ariosto.


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