Pagina:Inni di Callimaco.djvu/87

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APOLLO


1 Nacque in Delo sotto la pianta di una palma; quindi la palma gli era sacra non meno dell’alloro.

2 Si accenna la strage fatta da Apollo dei figli di Niobe, la quale in Frigia fu per dolore trasformata nel monte Sipilo, da cui scorre un fonte. La soavità dei canti era tale, che Teti e Niobe dimentiche dei danni sofferti da quel nume stavano ad ascoltarli.

3 Non si ponevano i fondamenti di nuova città senza consultar prima l’oracolo Delfico.

4 Quest’ara fabbricata da Apollo con corna di capre era una delle sette meraviglie del mondo.

5 Apollo avendo rapita Cirene la fe sua moglie.

6 Quì si crede adombrato Apollonio Rodio emulo e forse invido di Callimaco.


DIANA


1 Una delle fucine di Vulcano era nell’isola di Lipari.

2 La presa di questa cerva dai piedi di bronzo fu la quarta fatica di Ercole. ἀέθλιον Ἡρακλῆι ὕστατον quantunque la voce ὕστατον significhi comunemente ultima, ha pure significato di cosa, che ha da venire, e di postera, e mi sono tenuto a questa significazione, ed ho così conciliata l’espressione di Callimaco colla opinione dei Mitologi, che pongono quarta tra le fatiche di Ercole la presa della cerva dalle corna d’oro, e da’ piè di bronzo.