Pagina:La Sacra Bibbia (Diodati 1885).djvu/448

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Discorso di Biblad. GIOBBE, 9. risposta di Giobbe.
e farà prosperare il tuo giusto abitacolo.

7 E la tua condizione di prima sarà stata piccola, e l’ultima diventerà grandissima.

8  Perciocchè domanda pur le età primiere, e disponti ad informarti da’ padri loro;

9  Imperocchè, quant’è a noi, siamo sol da ieri in qua, e non abbiamo intendimento; perchè i nostri giorni son come un’ombra sopra la terra;

10  Non insegnerannoti essi, e non parlerannoti, e non trarranno essi fuori ragionamenti dal cuor loro?

11  Il giunco sorgerà egli senza pantano? L’erba de’ prati crescerà ella senz’acqua?

12  E pure, mentre è ancor verde, e non è ancora segata, si secca avanti ogni altra erba.

13  Tali son le vie di tutti quelli che dimenticano Iddio, e così perirà la speranza dell’ipocrita;

14  La cui speranza sarà troncata, e la cui confidanza sarà una casa di ragnolo.

15  Egli si appoggerà in su la casa sua, ma quella non istarà ferma; Egli si atterrà ad essa, ma ella non istarà in piè.

16  Egli è verdeggiante al sole, e i suoi rami si spandono fuori in sul giardino, nel quale è piantato;

17  Le sue radici s’intralciano presso alla fonte, Egli mira la casa di pietra.

18  Ma, se alcuno lo manderà in ruina, divellendolo dal luogo suo, Questo lo rinnegherà dicendo: Io non ti vidi giammai.

19  Ecco, tale è l’allegrezza della sua via, e dalla polvere ne germoglieranno altri.

20  Ecco, Iddio non disdegna l’uomo intiero; Ma altresì non presta la mano a’ maligni.

21  Ancora empierà egli la tua bocca di riso, e le tue labbra di giubilo.

22  Quelli che ti odiano saranno vestiti di vergogna; ma il tabernacolo degli empi non sarà più.

9  E GIOBBE rispose e disse:

2  Veramente io so ch’egli è così; E come si giustificherebbe l’uomo appo Iddio?

3  Se Iddio vuol litigar con lui, Egli non gli potrà rispondere d’infra mille articoli ad un solo.

Egli è savio di cuore, e potente di forza; chi si è mai indurato contro a lui, ed è prosperato?

Contro a lui, che spianta i monti, senza che si possa sapere come egli li abbia rivolti sottosopra nella sua ira;

6  Che crolla la terra, e la smuove dal luogo suo; E da cui le colonne di essa sono scosse;

7  Che parla al sole, ed esso non si leva; Che tiene suggellate le stelle;

8  Che distende tutto solo i cieli, E calca le sommità del mare;

9  Che ha fatto i segni del Carro, dell’Orione, delle Gallinelle, E quelli che sono in fondo all’Austro;

10  Che fa cose tanto grandi, che non si possono investigare; E tante cose maravigliose che non si possono annoverare.

11  Ecco, egli passerà davanti a me, ed io nol vedrò; Ripasserà, ed io non lo scorgerò.

12  Ecco, egli rapirà, e chi gli farà far restituzione? Chi gli dirà: Che fai?

13  Iddio non raffrena l’ira sua; Sotto lui sono atterrati i bravi campioni.

14  Quanto meno gli risponderei io, Ed userei parole scelte contro a lui?

15  Io, che quantunque fossi giusto, non risponderei, Anzi chiederei grazia al mio Giudice.

16  Se io grido, ed egli mi risponde, Pur non potrò credere ch’egli abbia ascoltata la mia voce;

17  Conciossiachè egli mi abbia conquiso con un turbo, E mi abbia date di molte battiture senza cagione.

18  Egli non mi permette pur di respirare; Perciocchè egli mi sazia di amaritudini.

19  Se si tratta di forza, ecco, egli è potente; Se di giudicio, chi mi citerà?

20  Benchè io sia giusto, la mia bocca mi condannerà; Quantunque io sia intiero, ella mi dichiarerà perverso.

21  Benchè io sia intiero, io non riconoscerò me stesso; Io avrò a sdegno la vita mia.

22  Egli è tutt’uno; perciò ho detto: Egli distrugge ugualmente l’uomo intiero e l’empio.

23  Se è un flagello, egli uccide in un momento; Ma egli si beffa della prova degl’innocenti.

24  La terra è data in mano all’empio, Il qual copre la faccia de’ giudici di essa. Ora, se Iddio non fa questo, chi è egli dunque?

25  Ma i miei giorni sono stati più leggieri che un corriero; Son fuggiti via, non hanno goduto il bene;

26  Son trascorsi come saette, Come un’aquila che vola frettolosa al pasto.

27  Se io dico: Io dimenticherò il mio lamento, Io lascerò

Gen. 47. 9. Giob. 7. €. e rif.

Rom. 9. 20. / Giob. 2. 3.

b Rom. 3. 20.

Eccl. y. 2, 3.

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Ag. 2. 6, 21. Eb. 12. 26. <« Giob. 5. 9.