Pagina:Le cento novelle antiche.djvu/160

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

141
per moglie una nepote dell’arcivescovo di Tolosa. Novella XLIX ||
 68
Qui conta di maestro Francesco figliuolo di maestro Accorso da Bologna. Novella L ||
 70
Qui conta d’una guasca, come si richiamò allo re di Cipri. Novella LI ||
 71
D’una campana che si ordinò al tempo del re Giovanni. Novella LII. ||
 ivi
Qui conta d’una grazia che lo ’mperadore fece a un suo barone. Novella LIII ||
 72
Qui conta come il piovano Porcellino fu accusato. Novella LIV ||
 73
Qui conta d’una Novella uno uomo di corte, ch’avea nome Marco. Novella LV ||
 74
Come uno della Marca andò a studiare a Bologna. Novella LVI. ||
 75
Di madonna Agnesina di Bologna. Novella LVII ||
 76
Di m. Beriuolo cavaliere di corte. Novella LVIII ||
 ivi
Qui conta d’un gentiluomo che lo ’mperador fece impendere. Novella LIX ||
 77
Qui conta come Carlo d’Angiò amò per amore. Novella LX ||
 79
Qui conta di Socrate filosofo, come rispose ai Greci. Novella LXI ||
 82
Qui conta una Novella di m. Roberto. Novella LXII ||
 84
Del buon re Meliadus e del cavaliere sanza paura. Novella LXIII ||
 85