Pagina:Memorie storiche della città e del territorio di Trento - parte prima.djvu/110

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della naunia. 99

furono Naunes Nauni, e di ciò fanno fede tutti gli antichi e moderni scrittori, che di essa parlarono. Il Cluverio [De Italia antiqua lib. 1. cap. 15 §. 7] così scrive: Anonium, sive Anaunium supra Tridentum vulgo nominatur Nan et Non .... unde etiam Vallis. Egli osserva, che nei martirologj Anaunium si chiama il castello o il luogo principale, e la Valle chiamasi Anaunia; ma che essendo nel Lazio celebre l’Anagnis, a somiglianza di questo vocabolo l’Anaunia sia poi stata da molti scrittori chiamata Anagnia, com’è nella vita di S. Sisinnio, e come leggesi in Paolo Diacono, il quale secondo il barbaro costume del suo secolo ha adoperato l’Anagnis in caso obliquo come indeclinabile.

Tolommeo [lib. III. cap. I.] fa menzione dell’Anaunium. Che l’Anaunium di Tolommeo altro non sia che la Valle di Non il dimostra evidentemente la conformità del nome italiano Nano col latino Anaunium. Così giudicò il Cluverio sopra citato, così giudìcò il Marchese Maffei, il quale nel Museo veronese pag. XCI. parlando della Valle di Non scrive: Ad hanc Vallem refer Anaunium Ptolemœi, e così finalmente il ch. Abate Tartarotti Memorie antiche di Rovereto nella Lettera al Preposto Muratori §. III. Il Padre Beretti nella sua Dissertazione corografica De Italia medii ævi così scrive: In meditullio Ducatus (Tridentini) eminet antiqua et invariati nominis urbs Tridentum. Quæ noscuntur loca circumposita, sunt ab