Pagina:Novelle cinesi tolte dal Lung-Tu-Kung-Ngan.djvu/38

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non vi fosse più luogo ove l’onta e l’obbrobrio, che a lui venivano per quella calunnia, non lo seguissero. Si pose egli a mani giunte ad implorare soccorso all’anima di suo fratello; si straziò il cuore in gemiti e pianti dirotti, e il suo miserabile stato giunse a tale, che gettando a boccate il sangue, rimase sfinito di forze e privo di sensi. A un tratto egli divenne l’ombra d’un morto, e ritornò11 ai regni bui; dove incontrata subito l’anima del fratello, le si prostrò dinanzi, e dolente narrò quale accusa pendesse sul suo capo. Ko-ciung lacrimando gli rivolse questo parole: «Colui che spinse tua cognata nei dominii della morte, non è altri che Yen il taosse. Un involto d’argento, che ora è nelle mani di Kiu-biang, proverà la tua innocenza. Tua cognata segnava tutto a registro, e da sè stessa notò sul suo libro di conti anche questa partita; prendilo dunque, mostralo al magistrato, ed ogni incertezza sull’autore del misfatto sparirà, e facilmente si verrà in chiaro che tu non sei affatto implicato in così nero delitto. Và, io ti prometto che l’anima mia, invisibile, starà nella sala del tribunale per venire in tuo soccorso. Và, presto, ritorna al regno della luce; appresso, non dimenticare i suffragi all’anima di tua cognata. Ricordati, ricordati delle mie parole.»

Ki-sin si ritrovò di nuovo fra i vivi.

Ma già era passato un giorno, e il giudice Pao-kung aveva già dato rigorosissimi ordini d’arresto: onde il nostro accusato ebbe appena il tempo di preparare in sua difesa la seguente rimostranza12:

« Senza vergogna e rimorso all’Eccellenza vostra ricorro, ed espongo il lugubre caso di un vivente morto di cruda a morte, e di uno che, mezzo morto, ritornato poi a vita, vive tuttora13.

Mia cognata, rimasta vedova, ebbe violentemente a soffrire sfregio al pudore, e ne morì. Non poteva non morire dopo l’onta ricevuta; ma per morire ella non seppe scegliere il suo momento. Il padre di mia cognata, vista la morte di sua figlia, presentò accusa al tribunale. Chi non avrebbe ricorso ai tribunali? Però quell’accusa denunziava un uomo che non era il vero colpevole.