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Pagina:Opere matematiche (Cremona) I.djvu/202

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188 considerazioni di storia della geometria ecc.

applicazioni. Se ne è occupato anche Plücker[1] e gli sono dovute parecchie eleganti proposizioni.

9. La proporzione armonica (harmonica medietas) e le sue proprietà erano note anche agli antichi[2]. Iamblico, filosofo pitagorico del quarto secolo (dopo Cristo) racconta che essa era in uso presso i Babilonesi, e che Pitagora l’importò in Grecia[3]. Suo prime nome era ὑποναντία; ecco la ragione di tale denominazione. Siano a, b, c tre grandezze in ordine decrescente; se esse formano una proporzione continua aritmetica si ha ab<bc; se la proporzione è armonica si ha l’opposto, cioè ab>bc; nella proporzione geometrica si ha ab=bc.

Archita (quinto secolo a. C.) diede a questa proporzione il nome di armonica a cagione del suo uso nella musica; Iamblico la chiama proporzione musicale. Il primo scrittore presso cui se ne trovi la teoria è Nicomaco (tempi di Tiberio) nativo di Gerasa (Arabia)[4].

Lahire[5] chiama armonicali quattro rette uscenti da uno stesso punto e tali che una trasversale qualunque sia da esse divisa armonicamente. Al sistema di tali quattro rette Brianchon[6] diede il norne di fascio armonico. La denominazione di media armonica è di Maclaurin[7] e quella di centro delle medie armoniche è di Poncelet[8]. I nomi di polo e polare sono rispettivamente dovuti a Servois[9] ed a Gergonne[10]; quello di quadrilatero completo a Carnot[11]. Quest’ultima denominazione venne generalizzata da Steiner[12], introducendo quelle di poligono completo (vollständiges Vieleck), di multilatero completo (vollständiges Vielseit) ed altre richieste dagli ulteriori progressi della scienza. Invece dei nomi polo e polare Steiner adopera quelli di polo armonico e retta armonica o semplicemente armonica[13].


  1. ↑ Analytisch-geometrische Entwicklungen. Essen 1828-31.
  2. ↑ Pappi Alexandrini, Mathematicæ Collectiones a Federico Commandino in latinum conversæ et commentariis illustratæ. Bononiæ 1660.
  3. ↑ Iamblicii Chalcidensis ex Cœlesyria in Nicomachi Geraseni Arithmeticam introductio, etc. Daventræ 1668. Vedi anche Terquem: Bulletin de Bibliographie, etc. 1855.
  4. ↑ Nicomachi Geraseni, Arithmeticæ, libri duo. Parisiis 1538.
  5. ↑ Traité des sections coniques, 1685.
  6. ↑ Mémoire sur les lignes du second ordre. Paris 1817.
  7. ↑ De linearum geometricarum proprietatibus generalibus tractatus, 1750.
  8. ↑ Mémoire sur les centres des moyennes harmoniques, 1828 (tomo 3.º del giornale di Crelle).
  9. ↑ Annales de Gergonne, tom. I.
  10. ↑ Ibidem, tom. III.
  11. ↑ Géométrie de position.
  12. ↑ Systematische Entwickelung u. s. w: pag. 72.
  13. ↑ Ibidem, pag. 163-4.