Pagina:Raccolta di proverbi bergamaschi.djvu/63

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Granù, granèl fa muntunsèlGranone, granello fan monticello — ed anche i Toscani: A granello a granello s’empie lo stajo e si fa il monte. Dicesi anche:
Tance poc i fa ü tantMolti pochi fanno un assai (Tosc.) — e
Ü quatrì l’è ’l prensépe d’ü miliùUn quattrino è il principio di un milione.
Bisogna fa ’l pas segónd la gambaBisogna fare il passo secondo la gamba — cioè Bisogna fare la spesa secondo l’entrata, e pensare che
Bisogna mangià töć i déBisogna mangiare tutti i giorni.
Chi la misura, la düra e Chi no la misüra, va ’n maluraChi la misura, la dura e Chi non la misura va in malora — essendo che
La régola manté ’l convèntLa regola mantiene il convento — L’antica sapienza greca sentenziava pure: «Tener misura è buona cosa.» Questo è il più serio insegnamento che si possa dare agli Stati ed ai singoli uomini qualunque sia la loro condizione.
Chi no sa fa föc, no sa fa caChi non sa far fuoco, non sa far casa. Anche i Toscani sogliono dire: Chi vuol vedere un uomo, o una donna da poco, lo metta ad accendere il lume e il fuoco.
Chi nó töl fò i góte del tèć, böta zo la caChi non racconcia il tetto, rovina la casa.
Chi piò spend, meno spendV. Contrattazioni.
Grassa cüsina, magher testamèntGrassa cucina, magro testamento — I Toscani dicono anche: A grassa cucina, povertà vicina — e La cucina piccola fa la casa grande. «L’ubbriaco ed il ghiotto impoveriranno.» (Salomone).