Pagina:Regno di Sardegna - Patenti 26 aprile 1821.djvu/7

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IL SENATO DI S. M. IN TORINO SEDENTE.

Ad ognuno sia manifesto, che veduto per noi, e letto l’avanti scritto atto d’abdicazione di S. M. il Re Vittorio Emanuele in data del 13 passato marzo, debitamente spedito, sigillato, e sottoscritto da S. E. il signor Marchese di San Marzano Ministro, e Primo Segretario di Stato per gli affari esteri, colle Patenti del giorno di ieri di S. E. il signor Cavaliere Thaon di Revel Conte di Pralungo, Luogotenente Generale ne’ Regii Stati, e sentito nelle sue conclusioni il signor Cavaliere Gloria Avvocato Generale di S. M., a cui ogni cosa è stata comunicata, il tenore del tutto considerato, per le presenti abbiamo interinato, ed interiniamo il suddetto atto d’abdicazione, mandando il medesimo registrarsi ne’ registri nostri, ed osservarsi secondo sua forma, mente, e tenore. In cui fede.

Dat. in Torino il ventisette aprile mille ottocento ventuno.

Per detto Eccellentissimo
REALE SENATO

Rolando.




LA REGIA CAMERA DE’ CONTI.

Ad ognuno sia manifesto, che vedute per noi, e lette le avanti scritte Regie Patenti delli tredici dello scaduto mese di marzo, firmate da S. M. il Re Vittorio Emanuele, debitamente spedite, sigillate, e sottoscritte da S. E. il signor Marchese di S. Marzano Ministro, e Primo Segretario di Stato per gli affari esteri; udito nelle sue conclusioni il signor Cavaliere Gran Croce Procuratore Generale della M. S. Cavaliere Montiglio, a cui sono state comunicate, ed il tenore del tutto considerato, abbiamo interinato, e per le presenti interiniamo le succennate Regie Patenti, mandando le medesime registrarsi ne’ registri nostri, ed osservarsi secondo la loro forma, mente, e tenore.

Dat. in Torino li ventisette aprile mille ottocento ventuno.

Per detta Eccellentissima
REGIA CAMERA

Fava.