Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/416

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documenti visconteo-sforzeschi, ecc. 367
corere. Dicimo haveti facto bene et cosa che molto ne piace et vi ne commendiamo grandemente. Certifficandovi che anchora a noy è stato molto molesta dieta falsificacione, sì per Ihonore nostro sì etiandio per lo detrimento della camera nostra, che ne saria sequito, et perchè anche ne recordati che a Pavia se fanno triste monete per casone de le quale è cresciuto loro in precio et seria per crescere più, vi dicimo che debiati bavere li Magistri delle intrate nostre appresso a vuy, et similmente fareti venire a vuy li Magistri de la Cecha et tandem discusa bene questa cosa fra vuy, vogliamo debiati provedere comò meglio vi parerà sì per Ihonore nostro sì etiamdio per lutile della camera et intrate nostre, avisandovi che sopra ciò etiamdio ne scrivimo opportunamente alli predicti Magistri dele Intrate nostre. Cremone ij decembris 1451.

Cichus. »


162. — 1452, gennaio 7, Lodi. — Lettera del duca Francesco Sforza ai Maestri e regolatori delle entrate, perchè assumano le debite informazioni sul conto di Antonio Tettavecchia, fabbro in Milano, raccomandato per l’officio della soprastanza della moneta vacante per la morte del titolare Bertolone de Recco [Reg. duc. n. 129 A, fol. 27].

163. — 1452, gennaio 10. Lodi. — Lettera del duca di Milano al Consiglio Segreto: commenda Y avviso avuto " circha el facto della cecha et del acriscemento del agio del ducato doro „. S’intendano i consiglieri coi pratici in materia per gli ulteriori provvedimenti [Reg. duc. 129 A, fol. 32].

164. — 1452, gennaio 16, Parma. — Supplica di maestro Gerolamo Alberti, di Venezia, al duca di Milano per poter, così chiamatovi, esercire la zecca di Parma [Riv. num. ital., 1889, III, p. 404].

In data 16 febbraio 1452 gli Anziani del Comune di Parma reclamavano presso il duca Sforza contro il decreto proibitivo di battere moneta in Parma1.
  1. Cfr. sempre nella " Riv. ital. di num., „ loco citato, l’articoletto nostro: Gerolamo Alberti maestro di zecca in Ferrara, Parma e Milano.