Pagina:Storia degli antichi popoli italiani - Vol. I.djvu/277

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CAPO X. 217


Non si vuol credere però che la società latina siasi di tal modo formata senza ostacoli, senza travagli e senza oppugnazione ostinata de’ suoi vicini. Nata tra l’armi crebbe pure di quelle: né poco ebbe a contrastare alla prepotente forza degli Etruschi. Già dicemmo di sopra come dessi, occupato sino al Tevere il paese che avanti s’eran preso gli Umbri, consanguinei de’ Casci-Latini per comune affinità cogli Osci, si renderono a’ nuovi loro vicini nemici, e grandemente infesti, fino a tanto che il fiume non divenne per accordo d’ambedue confine fermo1. Fidene tuttavia restò colonia de Vejenti: Crustumeria, qualunque ne fosse l’origine, ebbe a un modo attenenza coll’Etruria, se non ancora il suo nome da quella2; e come suona la voce par che di più l’avesse Tuscolo3, malgrado al vanto della sua fondazione eroica. Ed era Tuscolo notabil terra, come mostrano i suoi vestigi: le mura vi son costruite di massi quadrilunghi: aveva due porte: le strade molto strette: e qua e là, accosto a fabbriche romane, vi si distinguono pur sempre avanzi di edifizj assai più vetusti4. Non è

  1. Vedi p. 116.
  2. Fest. v. Crustumeria
  3. Festus v. Tuscos.
  4. L’architettura negli ornati tiene molto dello sfile egizio (Vedi i monumenti tav. cxx. 2): anche le pitture mostrano altre fogge egiziane. Vi furono trovati vaselli dipinti di poco pregio; ma le fabbriche principali oggidì scoperte come il teatro, case, sepolcri ce. sono dell’epoca romana. Le iscrizioni latine bensì vi