Pagina:Storia della rivoluzione piemontese del 1821 (Santarosa).djvu/309

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Documento DD, pag. 134.



IL CAVALIERE THAON DI REVEL

CONTE DI PRATOLONGO, LUOGOTENENTE GENERALE DI S. A. R. IL DUCA DEL GENEVESE NEI R. STATI ECC., ECC.

Nell’assumere le gravi cure di governo dei R. Stati, che piacque a S. A. R. il signor duca del Genevese, per la di lui assenza, di affidarci nella qualità di suo luogotenente generale, colle patenti del 19 corrente aprile, abbiamo dovuto rivolgere l’attenzione alla ribellione dei traviati macchinata col mezzo dei tradimenti e dalla più scandalosa insubordinazione di alcuni corpi e persone militari eseguita, all’oggetto di rovesciare l’ordine legittimo di cose che sotto il paterno reggimento di S. M. il re Vittorio Emanuele e degli augusti reali suoi predecessori avea sinora fatto l’ammirazione dell’estero ed apportato ai sudditi una sempre crescente prosperità. A soddisfare la vindice giustizia non basta l’esecrazione nella quale i colpevoli sono e saranno presso tutti i buoni e fedeli sudditi di S. M., la stessa giustizia altamente chiede la punizione conformemente alle leggi vigenti di coloro che vi hanno partecipato; e siccome in tali delitti si troverebbero implicati individui assoggettati a diverse giurisdizioni, ed altronde l’unità o connessione dei fatti e le relazioni che vi possono essere fra i rei, importerebbero la necessità che da una sola autorità se ne prenda la cognizione e ne emani la debita punizione; perciò, valendoci dei poteri dei quali siamo investiti, nell’avvocare a Noi la cognizione di tutti i delitti sovra divisati coi loro annessi, connessi e dipendenti, e con derogare