Pagina:Storia delle arti del disegno II.djvu/395

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dai tempi d’Adriano ec. 387

[...e altre sue figure.]

§. 20. Abbiam in oltre d’Antinoo una bellissima statua, coronata d’ellera, come Bacco, la quale è stata trovata sul monte Celio in Roma nello scavare le fondamenta della villa Casali, ov’essa si conserva. Un’altra statua, a cui fu imposta una testa d’Antinoo, è stata da qualche tempo trasportata a Potzdam. I ritratti di questo famoso Bitiniese sono più numerosi di quelli di qualunque altro soggetto. Fra i busti il più bello che io abbia veduto, conservasi nello scelto museo di casa Bevilacqua in Verona1; ed è gran danno che gli manchi la spalla sinistra. Una sua bellissima testa incisa in una gemma, che stava nel museo de’ fratelli Zanetti a Venezia, fu comprata dal duca di Malborough.

[Preteso Antinoo di Belvedere.]

§. 21. Il più bel monumento dell’arte sotto Adriano sarebbe il così detto Antinoo di Belvedere2, se veramente tale statua fosse l’effìgie di quel giovanetto; ma essa rappresenta piuttosto Meleagro. Vien a ragione annoverata tra le statue di prima classe, non già perchè perfetto siane il complesso della figura, ma per esserne belle molte parti separatamente prese. La testa è indubitatamente una delle più belle teste giovanili dell’antichità. Regna nel volto dell’Apollo un’altera maestà, ma qui le grazie d’una ridente giovinezza, e le beltà degli anni floridi accoppiate stanno ad un’amabile innocenza e ad uno sguardo dolce, senza mostrare alcuno di quegli affetti che turbar potrebbono la bell’armonia delle parti e la pura tranquillità d’animo, che lo scultore ha qui voluto esprimere. Scorgesi diffatti in tutta la figura una tal quiete, e quella interna compiacenza di sè stesso, che l’uomo gode quando raccoglie i sensi, e da ogni oggetto esterno li richiama. L’occhio è dolcemente arcuato, come nella dea d’amore, ma, senza mostrarne i desiderj,


C c c 2 non


  1. Maffei Ver. illustr. par. 3. col. 216. Tav. 10.
  2. Bottari Mus. Capital. Tom. iI. Tav. 33. pag. 35. [Fu trovato sull’Esquilino vicino a san Martino ai Monti. Aldroandi Statue, pag. 117.