Pagina:Tommaso da Kempis - Della imitazione di Cristo, Verona, 1815.djvu/195

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capo xxvi. 183

consolazioni la soavissima unzione dello tuo spirito, e in luogo dell’amore carnale m’infondi il tuo.

4. Ecco il cibo, la bevanda, il vestito, e gli altri bisogni che riguardano il mantenimento del corpo, allo spirito fervente sono di peso. Tu mi concedi ch’io di sì fatti agi temperatamente usi, e non per affetto soverchio ne sia invescato. Rigettar tutto, non si conviene; perocchè la natura vuol essere sostentata: procacciar poi le cose superflue, e le più dilettevoli, il vieta la tua santa legge; che altramenti la carne si risentirebbe oltraggiosamente contro lo spirito. Tra questi estremi la tua mano, io ti prego, mi regga, e mi guidi, acciocchè io non cada nel troppo.


CAPO XXVII.


Che l’amor proprio grandissimamente ritarda

dal sommo bene.


1. Figliuolo, se tu vuoi aver tutto, ti bisogna dar tutto, e non essere tu medesimo cosa tua. Credi pure,