Pagina:Tragedie di Sofocle (Romagnoli) III.djvu/209

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206 SOFOCLE

una cuffia, si lancia verso destra. Nella sinistra impugna un caduceo. Essa è venuta dunque in terra, messaggera di Giove. Ma è capitata male: fra una compagnia di satiri. Ne vediamo tre che le si precipitano addosso: due l’hanno già ghermita, e sembrano contendersela. Si salverà? Chi po-Fig. 4. - Satiri che aggrediscono Era.trebbe dirlo? Negli Uccelli di Aristofane troviamo una scena analoga a questa; e la messaggera celeste se la cava con la paura. Ma i satiri eran certo piú pericolosi compagnoni che non il salace vecchietto Gabbacompagno.

Certo l’avrà scapolata Era, che vediamo nell’altra rappresentazione (Fig. 4). Anch’essa è accerchiata da satiri, che, senza un rispetto al mondo per la sposa di Giove, le fanno ressa contro. Ma Era trova difensori. Ermete, innanzi tutto, che, impugnando il suo bravo caduceo, sbarra la via, e, con un espressivo gesto della mano, li trattiene, e sembra perori e li dissuada con le buone dal nefando sacrilegio. Ma non