Pagina:Trattati del Cinquecento sulla donna, 1913 – BEIC 1949816.djvu/215

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pena 209


sono, e che possanza abbiano, dechiarandovi ancora come l’uomo scappa della sua pregione e liberasi totalmente di le sua catene. Perciò, stando attenti, pigliarete essempio da me alfine, perché cosí spero che restarete sodisfatti. La catena è quella machina di ferro, che di piú annella sta ligata insieme, e doperasi nelle nave, nelle porte di gran pallazzi, nel ritenere di schiavi e condannati alla galea, per tirar il remo in satisfazione di sua errori. «Catena» ancora, per metafora, si piglia per un grande vinculo di legame d’amore; pigliasi per la grande progenie, overo parentela; la catena dicesi e’ del vinculo matrimoniale, percioché vulgarmente dicono al maritato: — Gli è incatenato. — «Catene» dicono li savi le parole ligate insieme, e molte sentente, overo sensi, raccolti in un libro, come è quello di san Tomaso d’Aquino, dimandato La catena aurea. Pertanto diremo ancora le parole di Socrate essere una catena, che contiene l’Astrologia di Orfeo, la Trasmutazione di Partenio, gli Oraculi di Orfeo Odrisio, la Generazione del mondo di Palefato, La invenzione della antiquata musa di Anfione, con la Filosofia di Porfirio, La provocazione delle muse di Tamira, la Scienzia di Esiodo ed Appollodoro, la Guerra di giganti di Melampo, con la Procreazione delli dèi di Aristeo e la musa di Omero, l’ardore d’animo di ateniesi, celebrato da Tirteo, la Vittoria ateniese contro Serse di Cerilo, la Varia istoria di Pisandro, el Principio de tutte le cose di Parmenide, le Leggi di Focilide, la Regola del vivere onesto di Pitagora, la Varia istoria di Euforio, la varia musa di Calimaco, le Favole di Frinico e quanto scrisse Sofocle col verso tragico. Taccio le cose di Appolodoro, di Aristarco, di Cefisidoro, di Carcino, di Teogino, di Nicomaco, di Timesiteo, di Timocreo, di Alceo, di Cratino, di Epicarmo, di Aristofane, di Appollofane, di Sannirio, di Filidio, di Teogneto, di Alterco, di Tirtilo, di Sofilio, di Filippide, di Aristonimo, di Pindaro, di Simonide, di Stesicoro, di Diagora, di Aristoclide e finalmente di Timoteo e di tuta la scola greca: essere la catena un ligame di parole sentenziose, una sentenzia legata con parole nottandi. Pertanto la catena è cosa maravegliosa, a cui non se trova altro modo di snodar le