Pagina:Zibaldone di pensieri III.djvu/201

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(1482-1483-1484) pensieri 187

Conjuration de Catilina; à Paris 1808, t. I, p. 213). Les bons écrivains de l’antiquité  (1483) n’avaient pas, il s’en faut, nos petits scrupules minutieux sur ces répétitions des mêmes mots, surtout lorsque la différence de cas en mettait dans la terminaison, comme dans ce passage-ci, ou l’on voit magnae copiae après magnas copias. Parla di quel luogo (Sallustio, Bell. Catilinar. c. 59. al. 56). Sperabat propediem magnas copias se habiturum, si Romae socii incepta patravissent: interea servitia repudiabat, cuius initio ad eum magnae copiae concurrebant.

Non la maggior diligenza dunque, ma l’esser gli scrittori antichi piú vicini alle prime determinazioni de’ significati e formazioni delle parole, e il formarne essi stessi, non per lusso, che gli antichi non conoscevano, ma per bisogno o per utile, fanno ch’essi si riguardino e siano veri modelli della proprietà delle voci e dei modi. E infatti la diligenza che vien dall’arte, come pur la produce, è in ragione inversa dell’antichità. Ora la proprietà degli scrittori è in ragion diretta; e Plauto e Terenzio e gli altri antichi latini i piú rozzi sono  (1484) tanto piú propri quanto meno eleganti di Cicerone. Cosí i trecentisti ignorantissimi, rispetto ai cinquecentisti ec. Dante rispetto al Petrarca e al Boccaccio ec. Vedi la p. 1253.

Posto dunque che una parola non è mai o quasi mai sinonima di un’altra della stessa lingua primitivamente, e che le parole non divengono sinonime se non col tempo e a causa principalmente sí degli scrittori eleganti e de’ poeti, sí molto piú de’ cattivi scrittori e parlatori; ne segue che, siccome tutte le lingue, eccetto le primitive, derivano da corruzione di altre lingue e sono loro posteriori nel tempo ec., cosí le lingue figlie, generalmente parlando, denno abbondare di veri ed effettivi sinonimi piú delle rispettive madri.

Cosí appunto è avvenuto all’italiana rispetto alla latina, sua madre. I sinonimi esistono realmente nella lingua italiana, vi esistono fin da principio (benché