Pagina:Zibaldone di pensieri IV.djvu/33

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(2038-2039-2040) pensieri 21

naturalissimamente fatta, sovente non ci par semplice, perché non vi siamo assuefatti, o ce ne siamo dissuefatti; e per la stessa ragione per cui non par naturale. Ciò accade sopra tutto ai francesi. L’idea e il senso della semplicità e naturalezza varia del tutto secondo le assuefazioni, anche in uno stesso individuo, tutto giorno; e il semplice e il naturale de’ francesi è tutt’altro da quello de’ primitivi, degli antichi, delle altre nazioni ec. e ciò in tutti i generi. Il semplice in gran parte non è che l’ordinario; e lo straordinario difficilmente par semplice. Ora qual cosa piú relativa dell’ordinario  (2039) e straordinario? (2 novembre 1821).


*    Alla p. 2035. fine. Insomma è proprietà de’ continuativi (proprietà ben motivata dal modo e natura che ho sviluppata della loro formazione) di accrescere sempre il significato e la forza de’ positivi, in un modo e senso, o nell’altro ec.; e i continuativi dicono sempre piú de’ positivi per qualche verso, se non interamente (2 novembre 1821).


*    Facoltà umana è sinonimo di abitudine. Uomo o ingegno colto o grande: uomo o ingegno assuefatto o esercitato. - Facoltà di generalizzare: Abitudine di generalizzare, ec. (3 novembre 1821).


*    Alla p. 2033. Una gran forza naturale di sentimento di immaginazione ec. non suol essere senza un gran talento (e perciò ella è sempre compagna della facoltà di ragionare e pensare), cioè una gran disposizione e facilità di assuefarsi. La facoltà di sentire profondamente ec. e d’immaginare, si acquista  (2040) mediante la detta disposizione, come tutte le altre; e quando essa facoltà è ben grande, egli è segno che anch’essa disposizione è grande, e però capace anche di altre diversissime facoltà. Ora la disposizione ad