Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/32

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(3557-3558-3559) pensieri 27

uso de’ francesi piú familiare che letterario. Trovo cosí scritto a lettere in libri modernissimi, ma di niun’autorità. In libri alquanto piú antichi, ma ben autorevoli, trovo per esempio chapitre dixième ec. (30 settembre 1823). Vedi p. 3560.  (3558)


*   Alla p. 3003, mezzo. Su-spicio, il quale materialmente non si può dire se sia formato da sub, o da sursum (quando s’ammettesse questa seconda sorta di formazione), vale certamente guardare di sotto in su, perché guardare in alto, non è né si può fare altrimenti che guardando di sotto in su. Or cosí dite degli altri tali composti pretesi di sursum. Fra’ quali i grammatici ripongono certamente ancor questo, e ciò perché sursum significa in alto, in su. Ora osservino i suoi derivati suspicor, suspicio onis ec., anzi pur lo stesso suspicere e suspectare quando significano sospettare, e mi dicano se possono esser composti della voce sursum. E mi neghino che non sieno composti della preposizione sub, come né piú né meno il greco corrispondente ὑποπτεύω ec. da ὀπτεύω (inusit.), specio, inspicio, inspecto ec., ὑπόπτομαι, suspicor (30 settembre 1823). I quali vocaboli esprimono il guardar sott’occhio ec. che fa chi sospetta, il guardare con diffidenza ec. e tutta la forza e proprietà della metafora, e la ragione per cui spicio in questi composti significa il sospettare, e la proprietà di tali voci ec. sta nella preposizione sub (30 settembre 1823).


*    Dalle cose altrove dette (nel principio della  (3559) teoria de’ continuativi) intorno al verbo aspettare si può dedurre con verisimiglianza che nel volgare latino aspecto as avesse il significato che ha oggi in italiano, come l’ebbe in latino expecto; massime considerando il corrispondente greco προς-δοκάω che letteralmente si renderebbe appunto ad-spectare e lo spagnolo a-guardar ec. Attendere, attendre per aspettare,