Pagina:Zibaldone di pensieri VII.djvu/224

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(4272-4273) pensieri 217

di Ercole bambino, strozzatore dei due serpenti. E la crederò vera piú facilmente che quella del medesimo Ercole adulto, sbranatore del leone nemeo, senza altre armi che le sue braccia, come nell’altra battaglia, cioè in quella dei serpenti (3 aprile 1827).


*    Fouiller probabilmente è da fodere, e quindi fratello di fodicare.  (4273)


*   Metrodoro epicureo, ap. Ateneo, libro XII, p. 546, f. ὁ κατὰ φύσιν βαδἱζων λόγος che cammina, procede, secondo natura. Il qual luogo è spiegato dal Casaubono negli Addenda Animadversionibus, al capo 12.


*    Nella version latina di quel passaggio del Riccio rapito di Pope (canto 1) che contiene la descrizione della toilette, fatta dal Dottor Parnell (versione assai bizzarra, e che parrebbe piuttosto fatta nell’ottavo secolo che nel decimottavo, poiché consiste di versi dei quali ogni mezzo verso rima coll’altro mezzo, per esempio Et nunc dilectum speculum, pro more retectum, Emicat in mensa, quae splendet pyxide densa, che sono i primi), trovo questi due versi, di séguito: Induit arma ergo Veneris pulcherrima virgo: Pulchrior in praesens tempus de tempore crescens, dove, come si vede, ergo fa rima con virgo e praesens con crescens. Che dicono gl’italiani di questa pronunzia? (Recanati, 5 aprile 1827). Vedi p. 4497.


*   Tricae-tracasserie, tracasser, tracassier ec.


*    Aerugo, o rubigo o robigo, ruggine-rouille, coi derivati.


*    Alla p. 4266. Io stesso, che pur non ho maggior piacere che il leggere, anzi non ne ho altri, ed in cui il piacer della lettura è tanto piú grande, quanto che dalla primissima fanciullezza sono sempre vissuto